Cina, a scuola arriva il “muro del rispetto”: distanza di sicurezza tra maschi e femmine

Cinquanta centimetri di sicurezza per evitare scandali: sono quelli he il ministro dell’educazione cinese ha imposto tra maschi e femmine nelle scuole. Vietato ogni contatto fisico, anche involontario.

Come racconta oggi Repubblica, chi supererà il “muro del rispetto fra sessi”, com’è stato definito in un comunicato ufficiale dal governo, si troverà prima a doversi sorbire una predica dell’insegnante. Ma se poi si persevererà negli sconfinamenti si verrà sospesi, e, ultima misura, si verrà espulsi da scuola. E un’espulsione da scuola, in Cina, equivale ad una macchia indelebile che impedisce di accedere alle università migliori , di andare a studiare all’estero e – udite udite – preclude anche l’iscrizione al Partito Comunista.

L’esperimento che ha portato all’istituzione del “muro del rispetto tra sessi” è avvenuto in una scuola media di Chengdu, nel Sichuan.La scelta non è caduta a caso: perché in quella scuola tra mesi fa una ragazzina di tredici anni ha partorito sotto il banco.  E per di più una bambina. Cosa che, in un Paese in cui vige le legge del figlio unico, rispettatta a suon di aborti selettivi, non è certo motivo di gioia per i genitori.

Da lì è partita la campagna moralizzatrice del muro, e chi non ha voluto il mezzo metro di sicurezza ha comunque inaugurato “lezioni di galateo”: via allora con insegnamenti su come vestirsi “con decoro” come versare il tè, impugnare i bastoncini, conversare e addirittura come lasciare in condizioni “accessibili” i bagni.

A tanto si è arrivati per la maleducazione diffusa tra i giovani del nuovo millennio, affidati dai genitori ai nonni che li viziano, finendo per creare dei piccoli “imperatori”. ( Fonte: www.blitaquotidiano.it)

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