Chiusi a Milano altri 2 centri massaggi (particolari)

Non si ferma la febbre delle prestazioni “extra” nei centri massaggi di Milano, dove, tra olii profumati e musica soft, oltre ai massaggi rilassanti si offrono vere e proprie prestazioni sessuali. Dopo un'indagine durata 4 mesi, nel capoluogo lombardo sono ne stati chiusi altri 2, 'Life', in via Teodosio 37 e 'La nuova era', in via Inama 25, i cui gestori erano italiani, di cui 2 pluripregiudicati e recidivi.

 

A finire in manette è stata un'intera famiglia, formata da un uomo di 40 anni, dalla sua compagna di 41 e da sua suocera di 56. L'uomo e la compagna, che è agli arresti domiciliari per accudire il figlio di appena 2 anni, gestivano il centro di via Teodosio, mentre la madre di lei seguiva le attività dell'altro locale.

 

Ogni centro era frequentato dalle 5 alle 10 persone al giorno che, dopo un massaggio di circa mezz'ora, avevano “diritto” a trattamenti a "luci rosse" mai "complete", con prezzi che andavano da un minimo di 30 a un massimo di 70 euro, in base al "servizio" Il giro d'affari per ogni centro è stimato in circa 25.000 euro al mese.

 

Le prostitute, tra i 20 e i 25 anni, venivano reclutate via Internet, tramite annunci o con il passaparola, e guadagnavano dai 10 ai 15 euro a prestazione, mentre il resto finiva nelle mani dei proprietari del centro. Ogni cliente poteva scegliere la "professionista" che voleva tra quelle presenti a rotazione.

 

Al momento dell'arrivo degli agenti, nel centro di via Teodosio c'erano 2 massaggiatrici romene e una boliviana, tutte immigrate "regolari", mentre nell'altro sono state trovate un'albanese e una brasiliana irregolari. ( Fonte: www.milanoweb.com)

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