Cercasi posto letto per anziani

La popolazione italiana invecchia, e con essa si moltiplicano sul territorio lombardo le case di riposo per anziani, si "impennano" le tariffe degli ospizi, senza un adeguata proporzione al sempre crescente costo della vita. Completa lo scenario sconfortante il capitolo relativo alle pensioni dei degenti: i vitalizi non si sono "irrobustiti" a sufficienza e, anzi, in tempi di crisi vanno spesso incontro a trattenute sostenziose.

Non solo le carceri "scoppiano", quindi, e riuscire a inserire il nonno o il genitore in una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) in Lombardia è diventata un'impresa lunga e onerosa. Con un po' di fortuna, le famiglie dei richiedenti possono sperare di vedere la propria domanda accolta dopo almeno 6 mesi.

Rispetto allo scorso anno, le domande di chi cerca un posto letto sono passate da 44.695 a 48.280. Attenzione però. Considerando che ogni famiglia contatta in media 3 case di riposo per persona, le richieste reali risultano 16.000.

Per arginare il flusso di candidature alle Rsa e accorciare la "clessidra" delle liste d'attesa, il Pirellone sta vagliando l'ipotesi di rendere disponibile un centro unico di prenotazione, come già avviene per l’emergenza-urgenza.

"I posti a disposizione" – ha detto l’assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale della Lombardia, Giulio Boscagli - "sono 56.000, di più di tutto il resto d’Italia messo assieme". Gli sforzi della Regione sono rivolti alla creazione nelle Rsa di posti per 63.000 anziani, pari al 7% della popolazione 'over 75'.

Un traguardo che si auspica vicino, dal momento che la ricerca di letti per anziani cela un profondo disagio per tutti i nuclei familiari che non hanno la possibilità di farsi carico dell'assistenza dei propri parenti ottuagenari.

Ecco qualche dato relativo alle liste d'attesa delle strutture milanesi: al 'Pio Albergo Trivulzio' attendono 59 anziani, 186 per la Casa famiglia Monsignor Testa, 173 per la Rsa 'Don Guanella', 100 per la 'San Giuseppe'.

Uscendo dal perimetro metropolitano, la situazione non è più rosea, ma almeno le tariffe cominciano a "sgonfiarsi". "Stiamo registrando uno spostamento verso la provincia" - conferma Elena Lattuada, segretaria Cgil Lombardia. Alcuni si spingono verso altre Regioni limitrofe.

A quanto ammontano esattamente le rette degli ospizi? 55 euro al giorno, pari a più di 20.000 euro all'anno.

Il picco massimo si ha a Milano, Monza e Brianza, mentre la "palma" del low cost è detenuta dalle zone ValleCamonica-Sebino e dall'hinterland di Sondrio. Spesso però, purtroppo per gli anziani, ospizio lontano significa meno visite da parte dei cari.

Infine, da quanto emerge in uno studio condotto dal Sindacato dei pensionati italiani (Spi) pare che le strutture con i prezzi più esorbitanti non assicurino in automatico le prestazioni migliori, come la logica potrebbe suggerire. ( Fonte:
www.milanoweb.com)

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