" Cattivissimo me". La recensione

Quando i produttori del film hanno dovuto pensare a chi potesse fare al caso loro per dirigere questo progetto ambizioso, hanno pensato a Chris Renaud, che ha lavorato a lungo nel campo dei fumetti, anche con la Marvel, e a Paul Coffin, che ha realizzato una serie di corti d’animazioni che hanno suscitato l’interesse sia di pubblico che di critica, facendoli approdare a Cattivissimo me.
Secondo i produttori i due registi insieme si integrano perfettamente, Renaud ha talento nel creare lo storyboard, Coffin dà il meglio di sé nell’animazione.
L’idea originale dalla quale gli sceneggiatori Cinco Paul & Ken Daurio hanno potuto dar vita al film proviene dalla storia di Sergio Pablos.

Gru vuole rimanere a tutti i costi il super cattivo in assoluto, nessun rivale lo può far desistere. Dopo il furto grandioso di una piramide da parte di Vector, Gru, con i suoi aiutanti, decide di rubare qualcosa di estremamente più grande e che lo porterebbe di diritto a essere il miglior cattivo in circolazione: Gru vuole rubare la Luna. Impresa non così complicata, basta avere un finanziamento dalla Banca del Male e con il raggio rimpicciolente il gioco è fatto. L’uomo, però, non ha fatto i conti con l’astuto Vector, che gli soffia il congegno rimpicciolente da sotto il naso, e, soprattutto, con tre orfanelle, che gli daranno filo da torcere e lo travolgeranno col loro affetto.
Cattivissimo me è un film sarcastico, dotato in alcuni momenti di humour nero, irriverente e perfidamente divertente.
Il film non è solo questo, vengono delineati degli aspetti umani molto specifici. Mostra quel lato di ognuno che non sempre si è orgogliosi di avere o esprimere.

Il tema portante è il concetto secondo il quale qualunque essere umano ha insita un po’ di cattiveria che attende solo di uscir fuori e Gru rappresenta l’espletazione di questo desiderio.
Capita molto spesso di trovarsi in situazioni in cui la persona che ci troviamo di fronte abbia degli atteggiamenti fastidiosi e punzecchianti, che sembra aspettare solo il momento in cui si ribatta con foga per far ricadere la colpa su chi reagisce.
Chi non vorrebbe poter avere un raggio congelante quando si è in fila in qualsiasi ufficio e c’è il furbo di turno che salta “innocentemente” la fila o chi posteggia la propria macchina con la convinzione che il parcheggio sia lì solo per lui occupando due posti. Il comportamento di Gru è appagante per lo spettatore, che si immedesima in ciò che gli accade.
Questa è una commedia basata su un personaggio che fa le cose che ognuno di noi vorrebbe fare.
Inoltre i registi hanno voluto esplorare profondamente il personaggio di Gru, per dimostrare che in ogni cattivo c’è un po’ di buono e viceversa. Gru ha una madre molto esigente che non è mai contenta dei risultati ottenuti dal figlio e dalle sue qualità. Fin da piccolo Gru si sente sminuito, così nasce in lui il desiderio di compiere una grande azione, di cui la mamma non potrà fare a meno di complimentarsi. Saranno le tre ragazzine, Margo, Edith e Agnes, che porteranno nella sua vita quell’affetto che gli mancava incondizionatamente e Gru si scoprirà un superpapà.

Un aspetto che i due registi hanno accentuato è come possa essere semplice dare il proprio amore a qualcuno che, magari, vedi per la prima volta, ma al quale ti leghi subito in modo indissolubile. Basta uno sguardo.
Questo accade a un padre che vede per la prima volta il suo bambino e questo accade a Gru, una volta che guarda negli occhi Agnes e la sua spontaneità.
Cattivissimo me è la storia del potere dell’amore e la meraviglia che i bambini possiedono.
“Queste tre bambine non hanno idea di cosa sia il male, vogliono essere solo amate” osserva Julie Andrews.
Per ciò che riguarda l’animazione dei personaggi, i realizzatori hanno immaginato Gru con le movenze e la comicità fisica di Peter Sellers e Rowan Atkinson.
L’ambiente in cui le varie figure si muovono rispecchiano il loro carattere, così per Gru si è pensato a delle linee gotiche per una casa cupa e un giardino desolato, in un quartiere che raffigura perfettamente la periferia di una città. Per Vector, invece, si è pensato di inserirlo in un ambiente ultra moderno, con un’enorme consolle per videogiochi, che rispecchia la ricchezza del padre.
In comune i due rivali possiedono un rapporto conflittuale col rispettivo genitore, che li porta a richiedere da se stessi la perfezione.

Le musiche contribuiscono alla completezza del film. Pharrell Williams ha composto diversi brani originali, tra cui la canzone che apre il film “Despicable me” (che è anche il titolo originale di Cattivissimo me), che spiegassero il carattere lunatico e particolare di Gru.
Cattivissimo me è un film veramente entusiasmante, acuto e ricco di azione e spessore dei personaggi.
È un film da non perdere, indirizzato non solo ai più piccoli, ma a tutte le età.

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