Casalpusterlengo: treni soppressi, consiglio comunale diviso

Tutti divisi. Sulla scottante problematica dei treni e del declassamento della stazione di Casale - in un anno sono state tolte circa venti fermate, cinque delle quali sparite all’interno del progetto di velocizzazione della linea per Milano - il consiglio comunale di lunedì sera non è riuscito a trovare una posizione unanime.

 

Addirittura sono emerse quattro posizioni distinte. Il gruppo di centrosinistra “Casale democratica” ha presentato una mozione a cui ne è stata contrapposta un’altra di Pdl-Lega Nord e Udc, mentre Antonio Palermo, fuoriuscito dal Pdl locale e diventato capogruppo della neonata “Casale domani”, ha ribadito che non avrebbe votato nessun documento.

 

Leopoldo Cattaneo (Partito comunista dei lavoratori) ha invece detto di essere disposto a sottoscrivere il testo ad una condizione: che sindaco e giunta si dimettano in caso non si riesca a riavere le fermate a Casale.

 

In sala c’era anche il referente del Comitato pendolari, Francesco Andena: «Casale è penalizzata pur avendo la stessa utenza di Codogno». Presenti anche i consiglieri provinciali Luca Canova e Gianfranco Concordati (Pd), Alfredo Ferrari (Lega) e Davide Cutti (Pdl). Il capogruppo del centrosinistra Angelo Pagani ha definito «sconfitta politica» il fatto di non essere riusciti ad arrivare ad un testo unico: «E’ quasi offensivo nei confronti dei pendolari».

 

Le divisioni riguardano forma e sostanza del contenuto della mozione: il centrodestra ribadiva che occorre mettere in atto un piano di mitigazione, promuovendo un tavolo di discussione con varie istituzioni facendo sì che Casale diventi parte attiva nel processo di riorganizzazione dell’orario. Il sindaco Flavio Parmesani ha ripercorso le mosse degli ultimi due mesi quando è stato comunicato che il progetto regionale della “velocizzazione” della Milano-Mantova, avrebbe tolto cinque fermate a Casale in fascia “morbida”. «Abbiamo sottoscritto un documento dicendo che eravamo contrari - prosegue il sindaco -. Sono state reintrodotte due fermate e messi a disposizione tre bus che fanno tappa a Codogno. Ora guardiamo a giugno 2011 e facciamo in modo che si potenzi la linea Milano-Piacenza».

Di altro avviso Federico Moro (Pd): «La velocizzazione della linea deve essere rinviata se non vengono prima messi a disposizione i regio-express». ( Fonte: www.liberta.it)

Autore: Matteo Spagnoli

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