Casalpusterlengo: Epifania con " Il Paese dei campanelli" al Teatro Comunale

Per festeggiare l'Epifania con uno spettacolo allegro e divertente, il 6 gennaio il Teatro Comunale di Casalpusterlengo ospita la più famosa delle operette italiane: " Il Paese dei campanelli" della Compagnia del BelCanto su musiche di Lombardo e Ranzato.

La messa in scena rimane fedele alla migliore tradizione, con una regia praticamente immutata da 100 anni, a parte gli inevitabili aggiustamenti del testo, per adattarlo ad un gusto più attuale. Il Paese dei Campanelli narra la storia di un paese di una immaginaria isola olandese dove sopra ad ogni casa c'è un piccolo campanile che custodisce un campanello. Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il marito: ma ciò non è mai accaduto, perché nel paese regna da tempo la tranquillità.

A seminare il disordine arriva una nave di militari costretta all'attracco da un avaria. I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com'è facile prevedere, accade l'inevitabile: il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio ed il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio.

Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare "gaffes" : la prima è quella di rivelare a Nela che Hans è già sposato; la seconda, e decisiva, è di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante. E la storia si ripete, ma questa volta a far suonare i campanelli sono le mogli dei cadetti con i pescatori Attanasio, Basilio e Tarquinio.

Dopo questa specie di pareggio, i marinai ripartono con le loro mogli e Bombon, una donna con un "passato", non se la prende tanto. Sa bene, infatti, che non bisogna cedere all'amore dei marinai... magari le resterà solo il ricordo di una vorticosa "giava" ballata con La Gaffe mentre a Pomerania resterà il ricordo di essere "piaciuta". La più disperata è Nela ma ben presto dimenticherà Hans e tornerà ad amare il suo noioso, ma buono, marito. Tutto come prima, dunque, ma c'è da giurare che i campanelli non suoneranno più?

( Fonte: www.comune.casalpusterlengo.lo.it)

 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog