Calcio, società in rosso: fuori dai campionati 21 squadre

Lacrime e sangue. Anche il calcio affonda nella crisi e a farne le spese sono i club più piccoli. Venti squadre di Lega Pro (ex serie C) ed una di Serie B, l’Ancona, non esistono più nel panorama professionistico.

“Sono uscite dal sistema”, per usare le parole del presidente della Lega Pro, Mario Macalli, che ha dato l’annuncio al termine del Consiglio Federale, promettendo a breve una riforma dei campionati per sanare un meccanismo che, nei prossimi anni, potrebbe fare ancora più vittime.

Nell’ultima riunione, il Consiglio Federale ha escluso Figline, Potenza, Legnano, Pro Vercelli e Sangiustese. In precedenza erano stati bocciati anche Arezzo, Marcianise, Rimini, Mantova, Gallipoli, Perugia, Manfredonia, Olbia, Cassino, Pro Vasto, Alghero, Itala San Marco, Monopoli, Pescina e Scafatese.

Sono ventuno, ma almeno altrettante ce l’hanno fatta per un pelo. Il quotidiano La Stampa calcola che almeno un milione di tifosi resterà senza squadra. Colpa di un sistema con troppe squadre professionistiche, ben 132, cioè più del triplo di Spagna, 42, e Francia, 40, e comunque molte di più anche rispetto all’Inghilterra, dove sono 92 i club professionistici.

Insomma, il calcio italiano tende a fare il passo più lungo della gamba. Ma poi casca a terra… ( Fonte:
http://www.webnews.it/)

Autore: Pietro Cuccaro

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