" C'era una volta" , la parabola della sinistra ( non solo) italiana

http://italian.irib.ir/media/k2/items/cache/72fce4ffba7edafe7c96874741bad641_XL.jpgC'era taluno, non c'era qualcuno, oltre al buon Dio non c'era nessuno. Si narra che nei tempi antichi viveva un uomo molto religioso e timorato del Signore. Egli aveva lasciato la sua città natia ed aveva reso suo eremo solitario una prateria. Si cibava delle radici delle piante ed era perennemente assolto nella preghiera e nell'invocazione di Dio.

Un giorno, lo sha, si recò nella prateria per incontrarlo e a lui disse: " Se lo ritieni adatto vieni a vivere in città. Costruirò per te un luogo dove tu possa pregare tranquillo."

L'uomo però inarcò le ciglia e disse: " Io non sono insoddisfatto della vita nella prateria. Da quando ho lasciato la città per vivere quì ho conosciuto meglio e maggiormente il mio Dio. Ogni singolo albero quì è un libro sul Creato ed ogni singola foglia è un quaderno da cui si possono imparare tante lezioni."

Lo sha disse: " Se verrai in città ti donerò un palazzo dove tu potrai vivere e pregare. Devi sapere che se tu verrai in città, pure gli altri, vedendoti, faranno maggiore attenzione alla preghiera. Tu, lì, puoi essere un ottimo esempio per me ed i cortigiani."

L'uomo pio si arrabbiò nuovamente e disse di no. Il vizir che accompagnava lo sha si rivolse a lui e gli disse: " O uomo pio, non è giusto rifiutare la proposta del re. Vivere nella reggia del re non ti recherà alcun danno. Trasferisciti nella regia solo per qualche tempo. Se poi sarai davvero insoddisfatto, tornatene qui. Non possiamo certo imprigionarti. Potrai tornare nella tua prateria quando vorrai."

L'uomo pio questa volta trovò ragionevole la proposta e decise di provare per un periodo breve la vita a corte.

E così uno dei migliori giardini della corte venne assegnato all'uomo pio. Numerosi servi ebbero il compito di servirlo e di portargli le migliori pietanze.

Ogni giorno l'uomo si svegliava, passeggiava nel suo giardino e si deliziava delle migliori pietanze che gli venivano portate dai suoi servi.

E così nel giro di poco tempo l'uomo pio scordò completamente la preghiera e si diede solo ai piaceri mondani.

Un giorno lo sha e il vizir gli fecero visita. Quando lo videro in quello stato, la loro reazione fu differente. Lo sha era contento per aver dato un alloggio ed una vita degna a quell'uomo. Disse: " Grazie al cielo ho sempre dato sostegno a scienziati e uomini di religione."

Il vizir diede una pacca al pancione dell'uomo pio e disse: " Ma il vostro sostegno non è stato adeguato."

Lo sha si meravigliò e chiese spiegazioni. Il vizir gli fece notare che l'uomo pio di fatto non era più tale e che quel cambio di situazione lo aveva totalmente cambiato.

Il vizir disse: " O sha! Agli scienziati devi dare oro perchè studino, costruiscano e scoprano sempre nuove cose, ma agli uomini di religione non dar nulla per farli restare pii."

Lo sha annuì e capì di avere sbagliato. (Golestan, Saadì)

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