Buonuscita... scandalosa, Amnesty nella bufera

Mezzo milione di sterline, poco meno di 600mila euro, a tanto ammonta la buonuscita che è stata pagata da Amnesty International (AI) all'allora segretario generale Irene Khan alla vigilia delle sue dimissioni dall'organizzazione nel dicembre 2009, dopo 8 anni di lavoro. La somma faceva parte di un accordo segreto i cui particolari non sono stati resi noti. La notizia è trapelata ieri ma AI ha preferito non intervenire, limitandosi a dichiarare per bocca del presidente del comitato esecutivo Peter Pack che, in base all'accordo confidenziale, «non ci saranno ulteriori commenti da parte di nessuno».

Un analogo trattamento di favore è stato riservato alla sua vice, Kate Gilmore – uscita di scena nello stesso periodo della Khan – che secondo le indiscrezioni ha beneficiato di 300mila sterline (oltre 350mila euro). Durante il suo mandato a capo dell'organizzazione internazionale, la Khan – prima musulmana a ricoprire l'incarico – ha ricevuto pesanti critiche per l'atteggiamento giudicato poco incisivo rispetto alle violazioni dei diritti umani compiute in Iraq dalle truppe internazionali. In particolare, i suoi detrattori le hanno rimproverato di aver tenuto un profilo troppo basso nel caso dello scandalo delle torture nella prigione irachena di Abu Ghraib. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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