BP-Golfo del Messico, ancora pesanti le conseguenze sugli animali

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A quattro anni dal disastro ambientale nel Golfo del Messico, BP si prepara a riprendere a lavorare con gli Stati Uniti. Per l’ambiente, invece, il processo di recupero sarà senza dubbio molto più lento. 
Lo segnala l’Huffington Post, che cita uno studio pubblicato questa settimana (in occasione del venticinquesimo anniversario dell’incidente dellaExxon-Valdez) dall’Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica, l’agenzia federale statunitense che si occupa di meteorologia. A fare ancora le spese dell’incidente del 2010, spiegano gli studiosi, sono soprattutto i pesci. I tonni rossi e le ricciole messi in contatto coi campioni di petrolio raccolti dopo lo sversamento, infatti, stanno mostrando una serie di sconcertanti anomalie: deformità, diminuzione della crescita oculare e soprattutto difetti cardiaci.  
Anche se sono passati ormai quattro anni, per giunta, ancora non esistono dati sul numero di pesci uccisi, né stime sui danni a lungo termine all’ecosistema. Ma – continua l’Huffington Post – senza dubbio, le conseguenze sugli animali non si misureranno in anni ma in decenni.  
Fonte: www.valori.it
Valentina Neri    @ neri@valori.it
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