Bossi: ''Tutti stronzi, Casini e i giornalisti''

http://www.ilsalvagente.it/immagini/scrivania/aaaaacalde.gifNon solo un nuovo stop sulle pensioni ("ho detto al premier di non toccarle") ma più di metà del comizio dedicata ad attaccare la stampa per come tratta la Lega e ad insultare direttamente i giornalisti.

Ieri sera Umberto Bossi ad Alzano Lombardo ha parlato alla vecchia maniera.

Prima di tutto le pensioni. Dice Bossi: "dopo aver sentito che cosa ha detto ieri sera Casini ''ho telefonato a Berlusconi e gli ho detto: ci vediamo, parliamo e ci mettiamo d'accordo ma non toccare le pensioni, troveremo un'altra via''.

Poi, a valanga, contro i media.

In difficoltà sulla politica, perché anche sindaci e amministratori locali leghisti lo contestano per i tagli, il ministro delle Riforme se l'è presa con i giornalisti, "colpevoli" - ai suoi occhi - di evidenziare le difficoltà della Lega Nord e della sua leadership.

Danno fastidio le ultime ricostruzioni

La polemica, come Bossi ha spiegato dal palco, è dovuta soprattutto al modo in cui sono state raccontate le sue vacanze in Cadore, "disturbate" da una freddezza mai vista prima in quei luoghi e da contestatori leghisti.

E certamente hanno pesato le ricostruzioni dei media su divisioni interne alla Lega moltiplicatesi nelle ultime settimane.

"Ai giornalisti quattro legnate"

Il leader leghista ha ripetutamente attaccato, in particolare gli inviati della carta stampata.

"Ai giornalisti - ha affermato Bossi - bisognerebbe dare quattro legnate, hanno inventato una grande manifestazione dei centri sociali a Calalzo, ma in verità non c'é stato niente".

A quel punto il leader della Lega ha affermato di aver lasciato il Cadore dopo la cena di compleanno di Giulio Tremonti (spostata anch'essa dal tradizionale ristorante in cui si è sempre svolta) per evitare di stare in mezzo ai giornalisti "che rompono le palle in continuazione", che sono dei "delinquenti'', e che questa sera ad Alzano Lombardo, a suo giudizio, sono "venuti sperando che qualcuno ci contesti".

"I giornalisti sono dei delinquenti"

Bossi non si è fermato qui, anche perché questi passaggi hanno suscitato calorosi applausi della folla di militanti e simpatizzanti.

"Bisogna che impariamo come un tempo a dare dei grandi passamano a quei delinquenti - ha aggiunto -. I giornalisti vanno riportati sulla giusta strada, altrimenti vadano a fare i muratori".

I cronisti? "Brutti stronzi"

Parole pesanti sono state pronunciate dal ministro delle Riforme sempre parlando al microfono sul palco in una escalation insieme al ministro Roberto Calderoli, che ha portato i due dirigenti leghisti anche ad indicare come "brutti stronzi" quei cronisti dei principali quotidiani nazionali (citati anche i nomi dei due cronisti che abitualmente seguono il senatur) e che hanno scritto delle vacanze in Cadore.

Anche Casini "è uno stronzo"

Quelli contro i giornalisti non sono stati per la veritài soli insulti della serata: Bossi ha definito "stronzo" il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, visto che si è schierato a favore di un intervento sulle pensioni.

Calderoli insulta Montezemolo

Il ministro Calderoli, per non essere da meno, ha usato lo stesso linguaggio contro "i Montezemolo che sono scoregge di umanità e che non hanno mai lavorato in vita loro".

Domani la segreteria della Lega sulla manovra

Intanto domani la Lega Nord si riunirà con la sua segreteria politica per formulare le proposte rispetto alla manovra.

Lo annuncia il ministro Calderoli, che poi si rivoge al partito di Berluscoi: "Invito gli amici del Pdl a fare la stessa cosa, per poi incontrarci per trovare una sintesi e un'unica proposta comune sulle modifiche da apportare alla manovra. In questo momento è davvero troppo importante avere un'unitarietà nella maggioranza rispetto ad un altrettanto troppo evidente attacco dei poteri forti, e dei loro 'maitrasse' editoriali, scatenati come non mai nel tentare, ancora una volta, l'ennesima spallata, per mettere al governo i non eletti e varare una riforma elettorale che possa poi far vincere chi e' in minoranza nel Paese''.

Calderoli contro le proposte di marca Pdl

''Ultimamente, rispetto alla manovra, si sentono troppe dichiarazioni o proposte a ruota libera, talune prive di significato o addirittura contraddittorie, provenienti dall'area di maggioranza, dal Pdl e persino dalla Lega, ma la credibilità nei confronti del paese la si acquisisce soltanto presentando una proposta unitaria, pertanto il modello che noi proporremo è quello che ben conosciamo e che è l'unico che funziona, ovvero il modello della Padania, una realtà che per numeri concorre, anche in questo momento di crisi, con la Germania stessa - aggiunge - Noi siamo pronti a discutere e a confrontarci con maggioranza e opposizione, per poter così respingere gli attacchi di chi, in questo agosto, sta elaborando un vero 'colpo di Stato'. E quando il gioco si fa duro i duri entrano in azione e cominciano a giocare''.

La Lega vuole un confronto con l'Anci

Calderoli avverte le critiche che arrivano al governo (e in particolare ai leghisti, accusati di vaer tradito il federalismo) dagli Enti locali.

''La Lega - afferma il ministro - c'è ed è pronta al confronto, infatti subito dopo la segreteria politica di domani incontreremo i vertici dell'Anci, Osvaldo Napoli e Mauro Guerra, per sottoporgli le nostre proposte di modifica rispetto al settore Comuni e successivamente, appena possibile, incontreremo anche Province e Regioni.

''L'appello che rivolgo - conclude - non è destinato soltanto agli alleati, ma anche all'opposizione, che diversamente rischia di fare la figura dell'utile idiota a vantaggio di chi gioca una partita 'sporca' sui titoli di Stato, su quelli della Borsa e, stando dietro ad una scrivana, senza metterci la faccia, gioca sui destini dei lavoratori, delle famiglie, delle imprese e del paese intero...''.

Bersani attacca: "Babele nel governo"

Non raccoglie l'appello (e come potrebbe visto quello che accade nella maggioranza?) il segretario del Pd, Bersani.

''Nel governo e nella maggioranza c'è sbandamento totale. La prossima settimana rischia di aprirsi in un'incertezza pericolosa. Per quel che ci riguarda, noi stiamo traducendo in emendamenti il nostro piano e martedì prossimo lo presenteremo all'opinione pubblica e alle forze sociali''.

''Numeri alla mano - continua Bersani - il piano del Pd consente di mantenere i saldi, di dare uno stimolo all'economia e di caricare in modo equo il peso della manovra superando il prelievo Irpef e i gravi tagli ai servizi locali.

Arriveremo dunque al confronto in Parlamento con le idee chiare e con soluzioni vere e praticabili. Per amor di patria, la maggioranza metta rapidamente un qualche rimedio all'incredibile babele di questi giorni''. ( Fonte: www.ilsalvagente.it)

Autore: Angelo Angeli

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog