Pubblicato da Cronache Lodigiane

 http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1333353621732_0.jpgIl melanoma è in costante aumento, più di qualsiasi altra forma di tumore, e Parma -  secondo i dati   dell’ospedale Maggiore -  è la seconda città della regione per incidenza di melanomi,  dopo  Ravenna: circa 30 casi ogni 100 mila persone (la media nazionale si ferma a 20).  

«L'incidenza del melanoma aumenta del 15-20%  ogni decennio, anche perchè la malattia viene diagnosticata di più, e il melanoma maligno  è responsabile  dell'1,5% di tutte le vittime di tumore. Gli ultimi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di 132 mila casi di melanoma maligno diagnosticati ogni anno nel mondo, il 15% in più rispetto ai 10 anni precedenti», dice Giuseppe Fabrizi. 
L’incidenza raddoppia a certe latitudini e in paesi assolati quali   il Texas e l’Australia. Pelle e occhi chiari e l'appartenenza al ceppo nord-europeo sono fattori di rischio, così come la presenza di molti nei e l'esposizione al sole.
 Le armi per combattere il melanoma? «Stiamo sviluppando una campagna di prevenzione con l'Ausl per sensibilizzare i medici di base sulla prevenzione e sul controllo dei nei, di cui bisogna verificare l'eventuale variazione rapida di forma, colore e dimensioni. Un lavoro che si deve affiancare a quello che già svolgiamo nel nostro ambulatorio oncologico e in quello delle  lesioni pigmentate», spiega Fabrizi.  
Cruciale, poi, l'attenzione ai raggi solari. La smania per la tintarella, spiega Fabrizi, ha già fatto abbastanza danni. 
«No alle lampade se avete la pelle con molti nei e se appartenete ai fototipi a rischio. Il sole oggi non fa più male che in passato e non esiste un sole malato: i malati siamo noi quando ci esponiamo  senza precauzioni. No ai raggi  nelle ore più calde e soprattutto no per   i bambini piccoli, perchè le scottature prese a quell’età possono predisporre al melanoma. Occhio anche alle creme solari: una protezione solare 50 dopo un'ora, con il sudore, la sabbia e l'azione dei raggi, diventa una 20 e va riapplicata in gran quantità. La migliore crema solare  resta sempre la maglietta».m. t.
( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

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