Boneschi e l'emergenza sicurezza

Bufala è notizia o informazione falsa o manipolata che si intende far passare per vera. E' ingannevole, colposa o dolosa. Le cronache del nostro quotidiano abbondano di bluff nati dalla falsificazione di documenti, reperti archeologici, opere d’arte. E di bufale ne è ricco anche il nostro piccolo universo locale soprattutto quando queste assicurano consenso a buon mercato.


Notizie false e montate ad arte, che di tanto in tanto circolano su questo o quel personaggio, o ancora sulle presunte emergenze da sbattere in prima pagina o urlare a pieni polmoni per scaldare gli animi di persone avide, a volte, di scandali e fatti pruriginosi. Si sa, una " buona bufala " è in grado di far schizzare le vendite di un quotidiano, distogliere l'attenzione da altre e ben più gravi questioni a cui non si è in grado di dare risposte adeguate.

Matteo Boneschi, assessore alla Sicurezza e Protezione Civile della Provincia di Lodi,  ripropone i consumati cliché della politica nazionale e indica nell'ordine pubblico una " drammatica " emergenza per l'area lodigiana, tanto da convocare per giovedì mattina una riunione tra sindaci e assessori del territorio.

 

Per fortuna il senno ancora alberga dalle nostre parti e due comuni, Lodi e Lodi Vecchio, hanno declinato l'invito. Per bocca dell'assessore alla Sicurezza Umberto Pensa, il Comune di Lodi ha fatto sapere che " ...  questi argomenti si discutono nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto, a cui partecipano i vertici delle forze dell’ordine, il Presidente della Provincia e il Sindaco del capoluogo".

Sulla stessa lunghezza d'onda l’amministrazione di Lodi Vecchio, guidata dal sindaco Giancarlo Cordoni, che ha chiosato " I problemi legati a furti e rapine vanno affrontati ad ampio raggio, in collaborazione con l’insieme delle forze dell’ordine. Organismi di coordinamento esistono già, non credo servano altre forme".

 

In ogni caso consigliamo all'assessore provinciale Boneschi di leggere il rapporto, uscito lo scorso marzo, del Ministero degli Interni in cui si traccia un quadro della situazione " criminalità" a Lodi e provincia ben diversa da quella che si intende far percepire ai Lodigiani.
I dati elaborati dal Ministero relativi al primo semestre 2009 parlano di una Lodi situata nelle ultime posizioni per eventi delittuosi fra i capoluoghi di provincia italiani: all'80esimo posto per rapine, 72esimo posto per truffe e frodi informatiche, 87esimo posto per per furti in abitazione e 54esimo posto per borseggi e scippi. A puro titolo di cronaca sarà utile ricordare che 117 sono i capoluoghi di provincia in Italia.

A. M.

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