Biotestamento: adesso, referendum

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/matita222_200_200.jpgE ora, referendum. Dopo l’approvazione da parte della maggioranza targata Lega-Pdl di una legge sul biotestamento di stampo liberticida e “confessionale”, c’è chi si muove già per la raccolta di firme. Il successo non è un miraggio, visto l’inaspettato trionfo dei quesiti sull’acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento. E sarebbe l’occasione per riportare al centro del dibattito civile del nostro paese i temi etici e bioetici, dopo il fallimento della consultazione sulla fecondazione assistita.

 

Non si doveva fare una legge, su un tema come questo. E certamente non si doveva fare una legge come quella partorita dal partito di Berlusconi. Ecco perché è il caso che siano gli italiani a esprimersi. Ecco perché è cosa buona e giusta che si riprendano il diritto di scegliere della propria vita. Un nuovo referendum contro la cattiva politica, la politica a caccia di compromessi (in questo caso con i vertici del mondo cattolico) che per convenienza calpesta le vite e le sensibilità dei cittadini.

 

L’invito è stato lanciato già da Ignazio Marino, senatore del Partito democratico: «Dobbiamo prepararci a raccogliere le firme per un referendum perché bisogna dare il segno a questa politica che non può calpestare i diritti delle persone». Ecco, noi del futurista saremo in prima linea. Ci impegneremo a raccogliere le firme e – se si riuscirà nell’obiettivo – a far votare gli italiani. Eugenia Roccella, sottosegretario alla Famiglia, è già convinta che un eventuale consultazione referendaria «finirebbe come quella per la legge 40». Vedremo se il vento è cambiato davvero. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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