Big Pharma, il business della morte ogni 10 secondi

http://www.valori.it/immagini_articoli/201304/novartis.jpgBen 10 miliardi di dollari! Tanto vale oggi secondo l’agenzia Bloomberg il mercato (rinforzato dal numero crescente di fumatori nei Paesi emergenti) a disposizione dei farmaci per la malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD). Per questo si starebbe scatenando una gara col coltello fra i denti tra i colossi di Big Pharma, e particolarmente tra Novartis e Glaxo. Una gara in cui la prima mira a convincere i medici che la sua nuova medicina Ultibro sia meglio dell’Advair di Glaxo, attuale campione di vendite; e ciò mentre l’Advair, utilizzato anche per il trattamento dell'asma, si prepara ad essere accompagnato da altri nuovi prodotti con cui Glaxo intende contrastare l’offensiva dei farmaci generici.

Che il business in gioco sia di enorme interesse lo dicono – tristemente – i numeri diffusi sia dalla sede britannica di Glaxo, a Bretford, che dall'Organizzazione mondiale della sanità. La cosiddetta “tosse dei fumatori” uccide una persona ogni 10 secondi e diventerà la terza causa di morte nel mondo entro il 2030. Basti pensare che tanto la bronchite cronica quanto l’enfisema sono entrambi inclusi nella diagnosi di COPD e che anche se l'asma colpisce più persone a livello mondiale non uccide altrettanto frequentemente. Se poi è vero che la percentuale di fumatori tra la popolazione mondiale risulta in costante calo, Big Pharma sostiene che il numero di casi di malattia polmonare cronica ostruttiva sono destinati ad aumentare a causa della comparsa ritardata dei sintomi e per il crescente numero di fumatori, che invece si riscontra nei mercati emergenti, in particolare in Cina. E benché a contribuire alla diffusione dei casi non sia estraneo l'inquinamento atmosferico, il fumo ne rimane la causa principale.

Il mercato dei farmaci per la COPD potrebbe perciò salire a 14 miliardi di dollari nel 2018 dagli attuali 10 miliardi, secondo gli analisti di Citigroup, mentre il mercato complessivo legato alle malattie respiratorie, asma compreso, vale addirittura 30 miliardi, secondo Bloomberg Industries.

Fonte: www.valori.it
Corrado Fontana    @ fontana@valori.it
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog