Berlusconi, black bloc della politica italiana

Pubblicato il da oleg

http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/binary_files/gallery/resisedimg/gallery.200.Berlusconi_indossa_il_casco_dei_soccorritori_47571.jpgDunque, unico caso al mondo, Roma ha visto trasformarsi una pacifica manifestazione di indignados in una guerriglia di infiltrados. Perché è successo? Perché solo in Italia? Perché a dieci anni di distanza da Genova il copione si ripete nonostante gli allarmi? Domande senza risposta. Quel che conta, però, è la reazione politica. E la velocità con cui gli esponenti del centrodestra di governo (escluso il ministro dell'Interno, unico a dimostrare buon senso e cautela nelle sue affermazioni) si sono precipitati davanti alle telecamere a mettere in guardia il paese dagli estremisti, amici della sinistra, “coperti” dai comunisti, da Vendola, da Bersani, da Draghi e da Montezemolo (copyright Maurizio Gasparri) puzza di bruciato.

È il fumo incendiario del berlusconismo al tramonto, che strumentalizza una tragedia civile per rafforzare la propria posizione. Un gioco vecchio come il cucco, subito alimentato dai tanti portavoce arcoriani in giro per il paese. Eppure è evidente agli occhi di tutti che il “black bloc politico” di questo paese è proprio Silvio Berlusconi. E che i veri black bloc ieri, mettendo a ferro e fuoco la capitale, gli hanno fatto un regalo.

A chi accusa l’opposizione di aver giustificato ideologicamente i violenti perché “critica il premier” (ovvero fa il suo mestiere), basterebbe ricordare che lo stesso presidente del Consiglio che oggi indossa la maschera del “moderato” salvatore della patria ha più volte paragonato i magistrati itlaliani a una metastasi, ha definito “coglioni” i cittadini che non votano per lui, ha parlato di “eroi” mafiosi, ha permesso ai suoi alleati di parlare di “ronde”, di “fucili”, di “cannonate contro i gommoni di immigrati”. Se c’è un estremista, è Silvio Berlusconi. Se c’è un uomo che non è antropologicamente e politicamente in grado di garantire la “tranquillità” del paese, è Silvio Berlusconi. Se c’è un leader che non ha alcun titolo per criticare gli “incendiari”, è quel vecchio incendiario di Silvio Berlusconi. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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