Bambini liberi di giocare nei cortili: Milano cancella i divieti

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

http://www.informasalus.it/data/foto/b/bambini-liberi-di-giocare-nei-cortili-milano-cancella-i-divieti_2547.jpgCon 27 voti a favore, il Consiglio comunale di Milano ha approvato ieri all'unanimità la proposta di delibera della Giunta, modificando il Regolamento di Polizia urbana in modo da permettere ai più piccoli di giocare nei cortili. La scritta ' vietato il giuoco del pallone' che compare in molte corti della città (risalente agli anni '30 del secolo scorso) non avrà pertanto più ragione d'essere. “ È una bellissima notizia per bimbe e bimbi milanesi”, ha commentato l'assessore Chiara Bisconti.

La delibera accoglie un'integrazione al Regolamento di Polizia urbana del Comune di Milano, inserendo due commi all'art. 83 bis “ Giochi dei bimbi nei cortili”: “ Il Comune di Milano riconosce il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età. Nei cortili, nei giardini e nelle aree scoperte delle abitazioni private deve essere favorito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali”.

Giocare all'aperto è fondamentale per i più piccoli. Eppure, televisione, computer e videogames sono spesso i compagni di gioco prediletti per molti bambini ma, allo stesso tempo, rappresentano per i più piccoli quei cattivi maestri che li educano ad una vita sedentaria. I bambini italiani, infatti, svolgono pochissima attività fisica con la conseguenza che nel nostro Paese un bambino su tre è in sovrappeso e uno su dieci è obeso.

Muoversi all'aria aperta comporta poi altri importanti benefici. Lo sport 'outdoor' infatti è associato a maggiori sensazioni di rivitalizzazione, di energia e di positività. Trascorrere il tempo libero all'aria aperta favorisce insomma il benessere fisico e mentale, contrastando così gli esiti negativi della vita moderna quali la depressione e l'obesità.

Autore: Alessia Ferla
Fonte: www.informasalus.it

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