Auto: quale impianto GPL scegliere?

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

http://www.6sicuro.it/wp-content/uploads/2012/10/gpl-metano-auto.jpgDopo aver visto quali sono i costi da sostenere per installare il GPL sulla nostra macchina e gli incentivi che ci saranno dal prossimo anno, vediamo quale tipo di impianto a gas è meglio scegliere.

I due principali produttori di impianti a GPL e metano sono Landi Renzo e BRC. Anche se la decisione sull’impianto da mettere spetta all’officina alla quale ci rivolgiamo, è bene sempre informarsi prima sulla qualità del sistema che andremo a montare.

Vediamo quali sono le peculiarità dei due principali produttori nel mercato.

  • Landi Renzo

L’azienda ha una pluriennale esperienza nel campo (è attiva dal 1954) e ha sede in Italia con officine in tutto il mondo. La qualità dei prodotti è massima, così come la gamma di soluzioni disponibili: GPL per motori a carburatore, per motori ad iniezione elettronica e per quelli con catalizzatore.

Nel sito dell’azienda c’è un configuratore che in base al nostro modello di auto ci dice qual è il tipo di impianto che va installato. Pur non sapendo qual è il costo finale (quello lo fa l’installatore) possiamo vedere tutte le caratteristiche tecniche, i pezzi di cui è composto l’impianto e come verrà montato sulla nostra auto. Inoltre c’è una lista di tutte le vetture sulle quali possono essere installati i sistemi.

Il principale punto a favore di Landi è la rete di assistenza. Se siamo lontani da casa e abbiamo problemi all’impianto GPL, è più probabile che troveremo un’officina specializzata Landi piuttosto che BRC.

  • BRC Gas Equipment

Gli impianti BRC sono montati di serie su molte auto tra cui Peugeot, Citroën, Ford, Kia, Jaguar, Chrysler e Mitsubishi, quindi non si discute la qualità e l’affidabilità: tutta la componentistica di BRC è di alto livello. Vi sono comunque alcune differenze di innovazione in base al tipo di impianto. I due modelli principali si chiamano Sequent e Plug&Drive: quest’ultimo ha il dosaggio del carburante ottimizzato, una centralina elettronica più evoluta e sensori di temperatura e pressione.

A parità di modello, il punto a favore di BRC (riscontrato nei forum e negli articoli in rete) è la silenziosità dell’impianto: gli iniettori sono meno rumorosi e gli strattonamenti a basse velocità più rari.

  • Quale scegliere?

I due tipi di impianto si equivalgono. Tutto dipende dalla competenza e dal lavoro dell’installatore, che diventa fondamentale dato che si vanno a fare modifiche sostanziali sull’auto. Fare un montaggio di qualità significa non sbagliare nella configurazione dei componenti e nelle mappature (purtroppo succede) che potrebbero causare rotture, rumorosità e altri problemi non trascurabili.

Inoltre, va detto che esistono altri produttori di impianti GPL italiani, tra cui Stefanelli, Romano, Emer, Imega EVO, Star Gas ecc. che si posizionano su costi più bassi ma con qualità leggermente inferiore. Ecco perché il nostro consiglio è di prendere prima tutte le informazioni sul web (nei siti dei produttori e nei forum di settore) e poi di recarsi in un’officina specializzata, meglio se convenzionata con le principali case produttive.

Gli installatori, infatti, contano più dell’impianto stesso, perché devono garantire un lavoro fatto bene e un’assistenza competente in caso di problemi.

E voi, che tipo di impianto a GPL avete montato? Come vi trovate?

Fonte: www.6socuro.it

Autore: Simone Moriconi

Laureato in Marketing e Comunicazione all’Università di Urbino, sono prima di tutto un appassionato di marketing in tutte le salse, in particolare di comunicazione, social media e web 2.0. Attualmente impiegato come Marketing Specialist per Townet, azienda che opera nel settore delle tecnologie in banda larga.

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