Pubblicato da oleg

http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L300xH203/arton23364-e2182.jpg1.100 euro. Più o meno. E’ “il sogno” di stipendio di un italiano medio. 1.100 euro circa. E’ l’aumento di stipendio annuo di ogni Parlamentare. In questi giorni, l'aumento è stato approvato. All'unanimità. Chiara la faccenda? 1.100 euro che fanno tanta differenza. Per chi non li ha, e li vede come un miraggio ed una speranza. Per chi li aggiunge ed il denaro non gli basta mai. Che di denaro ce n’è, in Italia, ma non certo per quella massa di capre di cittadini, che a chi è chiamato ad amministrare la nazione, servono solo al momento opportuno: quello delle tornate elettorali.

 

La situazione è seria. E pure tragica. Chi gestisce il Paese, dovrebbe ricordare – almeno ogni tanto - di avere una MISSIONE da svolgere e non avere avuto il culo di essere approdati nel mondo dorato, nell’isola dei balocchi, nel castello incantato. Eppure così è. Con buonapace di pensionati, impiegati e dei tanti – troppi – cassaintegrati e disoccupati.

 

Tagli a tutti i comparti sociali. Mannaiate vessatorie contro ed ai danni della cittadinanza. Ma, puntuale come una cambiale in scadenza, ecco che ogni anno i già troppo gonfi stipendi di pochi (circa 1000) contro una nazione di 60milioni di persone, si gonfiano ancor più. E vengono pagati puntualmente. Oh si: ecco che per questi di stipendi, i soldi ci sono. Eccome.

 

Sappiate che ogni fazione politica, vota ogni anno all’unanimità il proprio aumento di stipendio. Non c’era da dubitarne. E sappiate che gli stipendi Parlamentari non possono subire – ad esempio – pignoramenti o tassazioni. Lo scorso anno, la Parlamentare Gabriella Carlucci (PDL) si lamentò alquanto del “misero stipendio Parlamentare” perché a suo dire, le tante spese di rappresentanza (...) le prosciugavano le tasche ogni mese. Una poveretta. Costretta ad arrancare giorno dopo giorno fra un aereo in prima classe o di Stato e le tante “incombenze” di una carriera troppo facile per essere rispettata come tale.

 

Si perde il lume della ragione, credetemi. Ad avere troppo e troppo facilmente. Si perde il contatto con la realtà. Si mistificano verità. Si perde il conto delle volte in cui ci si concede una agevolazione in più, rispetto alla Massa che langue e perde speranza di vita ogni giorno.

 

Come ci si può aspettare che poi questa gente faccia davvero qualcosa per il Paese? Chi glielo fa fare? La popolazione serve al momento opportuno. Serve quando necessitano voti o espressioni di simpatia verso questo o quello. Per il resto, che la popolazione vada a cagare, che loro hanno ben altro da fare. “Lavorano” per il Paese, loro. Si, per affossarlo, ridicolizzarlo, scandalizzarlo.

 

C’è persino chi si veste della pelle dell’orso, nasconde i propri scandali sotto la copertina e si erige a salvatore della Patria, così, giusto per prendere per il culo tutti una volta di più. Non c’è senso di morale. Manca il senso di vergogna. Manca una reale volontà di servire il Paese. Qui in Italia, il primo che si sveglia al mattino e decide di far di tutto per entrare in Politica, lo fa al solo scopo di ribaltare la propia esistenza: ottenere tutto, a danno dei cittadini. Che magari lo votano pure, brogli ricorrenti a parte.

 

Signori: la festa non finisce mai. In tutti i sensi. C’è la festa perenne dei paraculi politici. C’è la festa – perenne anch’essa – che i politici fanno ogni giorno a tutti i cittadini onesti. Potreste sempre pensare di fare il salto e provare anche voi ad entrare nell’isola che non c’è e svoltare, una volta per tutte. Magari poi, ricordatevi di togliere tutti gli specchi che avete in casa: guardarvi in faccia, potrebbe non esser più una buona consuetudine quotidiana.

 

Vi lascio riflettere, con un pò di numeri che conosciamo, ma che non vanno dimenticati. Sono i numeri relativi a stipendi, diarie e chi più ne ha più ne metta, dei nostri Parlamentari. Vi aiuteranno a riflettere meglio

 

Stipendi – indennità - diarie: Stipendio mensile € 19.150,00: stipendio base € 9.980,00, Portaborse € 4.030,00 ( generalmente parenti o familiari), rimborso spese affitto € 2.900,00, indennità di carica tra € 335 ed € 6.455,00, rimborso trimestrale di Euro 3. 323,00 per i Deputati che devono percorrere fino a 100 Km per raggiungere l’aeroporto, Euro 3.995,00 per chi deve percorrere più di 100 km, inoltre un bonus annuale di 3.100,00 Euro per tutti i Parlamentari che intendono recarsi all’estero per la propria attività o per ragioni di studio. Non ultimo il privilegio di avere diritto ad una pensione straordinaria ed eccezionale denominata “Vitalizio”, che addirittura si matura dopo aver ” lavorato “ per meno di una legislatura tra nuova e vecchia normativa l’età pensionabile utilizzando i meccanismi di recupero degli anni di mandato accumulati ed il minimo richiesto diventano di 50 anni o 60 anni. ( Fonte: www.agoravox.it)

Autore: Emilia Urso Anfuso

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antares editoriale 09/06/2011


Se vi può interessare, sul tema degli stipendi dei politici, è da poco uscito il libro "E io pago. I conti in tasca alla casata" di Giuseppe Pozzi (ed. DMedia Group).

Ci sono gli stipendi e i redditi di tutti i parlamentari, i bonus di ministri e sottosegretari, rimborsi spesa ed esenzioni varie di deputati e senatori. E ci sono pure compensi e benefici di
consiglieri e assessori di tutte le regioni italiane, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.
Oltre agli stipendi da capogiro, l’indagine analizza i numerosi privilegi di cui ancora oggi godono, dalle auto blu alle scorte sempre più numerose, dallo scandaloso vitalizio che solo i politici
si possono permettere ai doppi incarichi che molti di loro continuano ad esercitare nonostante li paghiamo profumatamente. A questo proposito, basta dare un’occhiata ai redditi dei parlamentari,
che il libro documenta uno per uno, per rendersene conto.
Almeno fossero degli stakanovisti! “E io pago”, invece, prova come i ritmi di lavoro dei nostri politici non siano sicuramente da catena di montaggio: praticamente una media di tre ore al giorno
tolte tutte le festività e le ferie. Per non dire delle proposte di legge che tirano fuori: dall’istituzione dell’albo dei consulenti filosofici al museo del gorgonzola...
Interessantissimi, poi, sono i calcoli sui milioni di euro ancora oggi incassati dai partiti nonostante nell’aprile 1993, all’indomani di tangentopoli, gli italiani avessero chiaramente detto che
non volevano finanziarli: il referendum proposto dai radicali ottenne oltre il 90,3% dei consensi in una consultazione partecipata dal 77% degli aventi diritto al voto. Con una serie di normative e
incrementi di contributi sotto la voce “spese per le elezioni”, i partiti hanno continuato a incassare: e sempre più di quanto spendevano. Ecco alcuni numeri che ci danno il peso di questa
indecenza: per le ultime elezioni politiche, a fronte di una spesa di 136 milioni, sono stati assegnati ai partiti oltre 503 milioni di euro!
E questo è solo uno degli scandali della nostra classe politica che il libro svela e che invece i nostri parlamentari vorrebbero tenere nascosti. Pensate che il senatore del Pd Pietro Ichino, per
dare maggiore visibilità ai redditi e ai patrimoni dei parlamentari, ha presentato il 17 dicembre 2008 un disegno di legge dal titolo “Disposizioni per la trasparenza degli interessi personali dei
titolari di cariche di governo o elettive o di cariche direttive in alcuni enti, e per la pubblicità della loro situazione reddituale e patrimoniale”. Sapete che fine ha fatto? Giace fermo dal 4
febbraio 2009 alla Commissione Affari costituzionali, il giorno in cui le è stato assegnato... Alla faccia della trasparenza!


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