Aumenta il distacco tra maschi e femmine nella scuola: i ragazzi leggono meno e diversificano poco rispetto alle coetanee

http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2011/01/scuola_media-300x199.jpgIl divario tra ragazzi e ragazze nella scuola è un dato di fatto: le ragazze sono più abili nella comprensione dei testi rispetto ai coetanei di sesso maschile. Ad evidenziare questa differenza nella comprensione ci hanno pensato i dati raccolti dal rapporto Ocse Pisa, ed esaminate dall’Invalsi, l’Istituto per la valutazione del sistema educativo, che hanno mostrato un divario di 46 punti su un totale di circa 500.

 

La classifica di questa tendenza a diversificare poco la lettura tra maschi e femmine ha interessato i ragazzi i 15 anni di 65 paesi nel mondo, e i giovani italiani hanno manifestato una differenza maggiore dei coetanei di paesi come il Regno Unito, con 25 punti, gli Stati Uniti e la Colombia, con soli 9 punti. Inoltre i recenti dati hanno evidenziato un peggioramento rispetto al 200, quando la differenza, comuqnue alta, era di 38 punti.

 

Quella indicata è comunque una media nazionale, tanto che il distacco è quasi inesistente nei licei, mentre aumenta negli istituti professionali, e si accentua al Sud, con la Campania e la Calabria regioni in dove la differenza appare più marcata. Il Nord presenta invece differenza minori: si va dalla Valle d’Aosta, dove c’è una quasi parità tra i sessi, alla ‘sorpresa’ del Veneto, regione apparsa ultima nella classifica dopo quelle meridionali.

 

Il test ha chiesto ai giovani interessati di indicare le proprie letture e la frequenza con cui vi si dedicano, siano esse libri, fumetti o quotiditiani, e la responsabile del rapporto Ocse Pisa, Laura Palmerio, ha spiegato che “i nostri studenti diversificano le loro letture in maniera minore rispetto ai loro coetanei, ma le studentesse ottenfono valori più elevati in questo indice”.

 

Le motivazioni di questa diversità nella scelta delle proprie letture è imputabile, secondo il professore di pedagogia sperimentale Benedetto Vertecchi, è dovuta alla differenza dei comportamenti maschili e femminili: “pensiamo a cosa hanno fatto questi studenti prima di arrivare a 15 anni. Giocato, soprattutto. – e aggiunge – Le bambine parlano con le bambole, fanno finta di prendere il tè con le amichette, nei loro giochi di ruolo il linguaggio è più sollecitato. I maschietti, invece, fanno una partita a pallone, si inseguono, la loro attività è molto più fisica”.

 

Vertecchi ha dunque spiegato che “la differente dimestichezza con le parole è il risultato di questi comportamenti”, ed appare chiaro che se i comportamenti e i giochi non possono essere modificati, si può sempre sperare in una diversificazione della lettura, o comunque che in futuro i giovani italiani inizieranno ad interessarsi maggiormente alla lettura, un espediente indispensabile per tutti nella vita quotidiana. ( Foto: www.blitzquotidiano.it)

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