Attenzione agli effetti dell'alcol

Il giro di vite sull’uso di alcolici alla guida, introdotto dal Nuovo Codice della Strada, trova fondamento e ragione in una, successiva, ricerca scientifica sugli effetti della sbronza e soprattutto sui tempi di recupero della normale lucidità.

 

La ricerca della Brown University, diretta dal dottor Peter Snyder e pubblicata su 'Experimental and Clinical Psychopharmacology' appunto indaga le modalità di rientro dell’organismo dall’eccesso di alcol nel sangue.

 

E i risultati esprimono una certa lentezza del sistema nel diluire i fumi dell’alcol pertanto mette in guardia che dopo una "bevuta", pur avendo la percezione di sobrietà gli effetti dell’ubriacatura sono ancora attivi.

 

Il test si è svolto facendo compiere degli esercizi al computer ai volontari che hanno partecipato alla sperimentazione, così si è potuto appurare che anche quando i partecipanti dichiaravano di non avvertire più alcun effetto dell’alcol le performance degli esercizi erano peggiori rispetto agli svolgimenti da sobri.

 

Quindi, gli scienziati affermano che le capacità intellettive sono molto influenzate dal tasso alcolico in circolo, in misura indipendente dalla percezione personale e, dato che sono state testate funzioni fondamentali quando si guida, la raccomandazione è di non fidarsi assolutamente della propria “resistenza” all’alcol… se si è assunto alcol, meglio non mettersi alla guida, il cervello riprende le sue normali funzioni solo quando non c'è più alcol nell'organismo e di pari passo vanno le sanzioni previste dalla Legge. ( Fonte: milanoweb.com )

Autore: Max Marinelli

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