Assistenza: ecco cos'è rimasto per i non autosufficienti

La persone non autosufficienti in Italia sono già oggi 2 milioni e 240 mila, ma coll'invecchiamento della popolazione in atto, si stima che, nel 2025, si aggiungeranno 2 milioni di anziani. Ma per costoro, con i continui tagli al welfare e, ora, con la crisi economica, le cose si mettono sempre peggio, come è emerso nel corso del Forum sulla non autosufficienza, riunito a Bologna. "Negli ultimi dieci anni il sistema è rimasto in piedi grazie al ricorso alle badanti e, soprattutto, all'indennità di accompagnamento", ha spiegato Cristiano Gori, sociologo alla Bicocca di Milano e all'Istituto per la ricerca sociale. La spesa per l'indennità è infatti raddoppiata, nel giro di 10 anni, passando dai circa 7,5 miliardi di euro del 2002 ai 12,5 miliardi preventivati dall'Inps per il 2010.

 

"L'accompagnamento ha preso il posto della pensione d'invalidità – ha continuato Gori - anche perché i criteri per accedervi sono meno rigorosi. E come l'invalidità, anche l'accompagnamento è diventato una politica 'nascosta' di contrasto alla povertà". Lo conferma il fatto che nelle regioni del sud le indennità sono molto più numerose, segno che sull'assegno mensile di 480 euro dell'indennità fanno affidamento non solo i non autosufficienti, ma i poveri in generale. Chi ne fa le spese sono i disabili: "Proporre di abbassare la percentuale d'invalidità – ha detto sempre Gori - significa usarli come caprio espiatorio".

 

Per quanto riguarda l'assistenza domiciliare integrata (Adi), invece, negli ultimi anni è cresciuta la copertura: nel 2001 il servizio raggiungeva in media l'1,9 per cento degli anziani italiani, mentre oggi l'utenza è cresciuta al 3,3 per cento. Allo stesso tempo però sono diminuite le ore di assistenza (da 26 a 22). "Significa che i servizi offerti sono sempre più semplici e limitati nel tempo - spiega la sociologa Georgia Casanova - non a caso, nel 68 per cento dei casi, le prestazioni sono di tipo infermieristico. Ma per gli utenti più gravi, come nel caso della disabilità e delle demenze, l'assistenza domiciliare non riesce a dare risposte". ( fonte: www.intrage.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog