Arriva la ripresa ( economica)?

Secondo Meomartini, che si rivolge alla prestigiosa platea dell'assemblea 2010 di Assolombarda, è tempo di ripresa. In Occidente e in Italia (in cui spicca proprio la nostra Regione, una delle aree più industrializzate e internazionalizzate del mondo) qualche indicatore comincia a volgere sul "bel tempo": a livello mondiale, nel 3° trimestre 2009 si sono diffusi segnali di recupero dell’attività economica e, a Milano, le indagini congiunturali di Assolombarda registrano un migliorato clima di fiducia del manifatturiero e del terziario innovativo, nel corso del 2009.

Vorrebbe evitare il termine ma la parola crisi ricorre più volte nel discorso di Meomartini che si sforza di assegnarle, comunque, un contributo di positività.

Intanto le difficoltà economiche attraversate (tra le più intense dagli anni ’30) serviranno a spronare lo sviluppo del pensiero: il presidente degli industriali lombardi si dice convinto che "la cultura e l’originalità di pensiero sono il vero antidoto alla crisi" alla quale bisognerà reagire proprio con una rafforzata attività di elaborazione.

Poi si sposta, più direttamente, sull’impresa che come reazione (positiva) alla recessione si trova al centro della considerazione sociale quale elemento su cui insistere per la creazione di benessere e sviluppo, magari correggendo diverse "deviazioni" rappresentate, ad esempio, dalla cultura (anti-manageriale) del breve termine, dall’illegalità e dall’evasione fiscale.

Temi sui quali Assolombarda si dichiara in opposizione e decisa a prestare il suo concreto contributo alle forze politiche per contrastarli.

E sempre per rimanere in tema di impresa, non manca una "frecciatina" alla pubblica amministrazione che con il suo peso finisce per costringere le risorse imprenditoriali, potenzialmente idonee, invece, a creare sviluppo (quindi via libera agli alleggerimenti promessi dalla manovra correttiva).

Non dimentica un suo tema prediletto: la ricerca e l’education. Afferma Meomartini: "La ricerca merita una politica dedicata e un approccio strutturale – quelli su cui Confindustria e Assolombarda si battono da anni – come precondizione per lo sviluppo delle imprese e per tornare a crescere con una velocità confrontabile con quella dei paesi concorrenti".

Argomento che lo collega al pensiero conclusivo dedicato alle giovani generazioni verso cui proiettarsi per "ridare loro mobilità e futuro, prospettive e speranze" e porre, così, le basi dell’economia del futuro, in una (corretta) prospettiva di lungo periodo. ( Fonte: milanoweb.com)

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