Arriva in Brasile il bioetanolo di seconda generazione, ma parla italiano

http://ts1.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=5025593330499924&id=f13015fae950c80969d248f82577cdbaVerrà realizzato nel nord-est del Brasile, nello Stato costiero di Alagaos, il primo impianto industriale sudamericano per la produzione di bioetanolo di seconda generazione, cioè derivato da scarti agricoli o da colture non destinate alla produzione alimentare. Una notizia particolarmente importante che potrebbe aprire nuovi scenari per gli operatori del settore.

Il processo di produzione è basato sulla tecnologia Proesa messa a punto dall Beta Renewables, società dell'italiano Gruppo Mossi & Ghisolfi, che è la stessa utilizzata nella bioraffineria in costruzione a Crescentino (VC), che sarà operativa entro il 2012 e sarà la prima bioraffineria al mondo a produrre bioetanolo di seconda generazione.

Alla presenza del ministro italiano per l'Ambiente, Corrado Clini, volato in Brasile, è stato firmato stamani mattina l'accordo tra la brasiliana GraalBio Investimentos S.A. e il Gruppo Mossi & Ghisolfi. I lavori di costruzione dell'impianto inizieranno questa estate nello stato di Alagoas, e a realizzarlo sarà Chemtex, società di ingegneria del Gruppo Mossi & Ghisolfi, specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti industriali nel settore della petrolchimica, polimeri, fibre, energia, bio-carburanti e tecnologie ambientali.

Quando entrerà in funzione, entro il 2013, questo impianto avrà una capacità produttiva di 65.000 tonnellate l'anno di bioetanolo, e utilizzerà gli scarti della lavorazione della canna da zucchero che saranno reperiti localmente. Il nuovo impianto contribuirà a soddisfare la crescente richiesta di etanolo in Brasile.

"Il progetto apre una nuova prospettiva alla produzione sostenibile dei biocarburanti - ha evidenziato il ministro Clini - perché le tecnologie impiegate consentono di utilizzare con elevata efficienza i residui delle produzioni di canna da zucchero, superando i possibili conflitti con le produzioni alimentari e riducendo in modo significativo il fabbisogno di suoli agricoli. In vista del prossimo meeting mondiale di RIO+20, questo progetto rappresenta un messaggio positivo per il futuro sostenibile". ( Fonte: www.greenreport.it)

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