Arriva il " superpomodoro" anticancro

Il "superpomodoro" al licopene sbarca in Lombardia. Da quest'anno infatti sarà una delle specialità del Consorzio Casalasco, società cooperativa di Rivarolo del Re (Cremona) che raggruppa oltre 300 agricoltori delle province di Mantova, Cremona e Parma e che, fra le altre cose, produce anche la popolare salsa "Pomì".

 

La nuova varietà, che non è un Ogm, vanta un'alta concentrazione di licopene, un carotenoide utile per contrastare invecchiamento e tumori. Si tratta di una sostanza che svolge un'azione antiossidante superiore al betacarotene. Da un numero sempre maggiore di studi sta emergendo come il licopene sia in grado di comportare una serie di benefici per la salute, aiutando a prevenire alcuni tipi di tumore e malattie cardiovascolari e ritardando l'invecchiamento delle cellule del corpo.

 

"Con l'aggiunta di questa varietà alzeremo in modo naturale il contenuto di licopene già presente nei nostri prodotti" spiega Paolo Voltini, 38 anni, Presidente del Consorzio Casalasco, una realtà che trasforma ogni anno 330 mila tonnellate di pomodoro e che rappresenta quasi il 60 per cento (oltre 4.500 ettari) del totale dei terreni lombardi (7.600 ettari) dedicati a questa coltura.

 

Le province più "pomodorifere" della regione sono Mantova con oltre 34 milioni e 600 mila metri quadrati, Cremona con 22 milioni e mezzo e a seguire Pavia (8 milioni e 800 mila), Lodi (5 milioni di metri quadrati), Brescia (4 milioni), Milano (un milione e centomila). Produzioni marginali esistono a Bergamo (5.200 metri quadrati), Lecco (1.300) e Sondrio con 80 metri quadrati. Mantova, inoltre, è anche l'unica provincia lombarda dove su 700 mila metri quadrati si produce il "ciliegino".

 

"Le aziende agricole che conferiscono i pomodori si trovano in media a non più di 40 chilometri dai nostri stabilimenti e i prodotti sono al cento per cento italiani, con una tracciabilità completa e la massima trasparenza sull'origine - aggiunge Voltini - Il nostro primo stabilimento, quello di Rivarolo del Re è nato nel 1982 e da allora non ci siamo più fermati. Crediamo nel valore del Made in Italy che, fra le altre cose, ci viene riconosciuto anche all'estero". Infatti circa 800 mila quintali di salse e passate del Consorzio Casalasco finiscono in 60 paesi diversi, in particolare negli Stati Uniti, in America Latina, in Francia e in Germania.

 

"Purtroppo in Italia - commenta Nino Andena, Presidente della Coldiretti Lombardia - esiste anche un problema di importazione di pomodoro cinese. Dalle navi sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso con concentrato da rilavorare e inscatolare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro".

 

Il quantitativo cinese che raggiunge il nostro Paese, stima la Coldiretti, corrisponde a circa il 10 per cento della produzione di pomodoro fresco destinato alla trasformazione realizzata in Italia, che nel 2009 è stata pari a 5,73 miliardi di chili. ( Fonte: www.viniesapori.net)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog