" Arriva il Super Ecopass, entrare a Milano costerà 5 euro" di Elisa Zanetti e Valerio Bassan. Infografica di Carlo Manzo .

Tariffa unica per tutti, stop a esenzioni e agevolazioni. Ecco come cambia la mobilità a Milano dopo le decisioni della giunta Pisapia. A confronto, nell’infografica, il nuovo Ecopass con quello vecchio della Moratti e con altri tre casi europei: Oslo, Stoccolma, e Londra. E in più, due interviste: al padre del precedente Ecopass e all’attuale responsabile della mobilità.

Ormai è ufficiale: dal primo gennaio 2012 entrare in macchina nel centro di Milano costerà cinque euro. La tariffa verrà applicata a tutte le automobili inquinanti, indipendentemente dal loro livello di emissioni. Il capoluogo lombardo passerà quindi da un sistema di pollution charge, in cui le vetture sono tassate in base a quanto inquinano, a uno di congestion charge, più simile a quello di Londra, in cui chi guida paga una tariffa fissa.

Il cambio di strategia presuppone anche un cambio di obiettivo: se con la prima sperimentazione di Ecopass si puntava soprattutto a diminuire le macchine inquinanti, oggi si cerca piuttosto di disincentivare l’uso dell’auto privata. «Vogliamo ridurre la circolazione di auto nel centro città del 20%», ha dichiarato Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità del comune di Milano. Si calcola che, su 500.000 persone che ogni anno entrano nella Cerchia dei Bastioni, 100.000 lo facciano con la propria vettura.

Il passaggio dalla prima versione di Ecopass, messa a punto nel 2008 dall’allora assessore Edoardo Croci, a quella attuale ha comportato un lungo lavoro della giunta Pisapia e all’elaborazione di diversi modelli. A prevalere alla fine è stata la proposta di un’unica tariffa a 5 euro, che entrerà in vigore con l’arrivo del 2012. Le esenzioni dal ticket, a detta di molti uno dei punti deboli del provvedimento varato dalla giunta precedente, saranno ridotte notevolmente, ma le modifiche sono ancora oggetto di discussione. Quasi sicuramente i veicoli alimentati a Gpl e a metano pagheranno, così come gli euro 4 e 5, in precedenza tutti esentati dal pedaggio.

Anche su residenti e commercianti il Comune è intenzionato a mantenere una politica rigorosa. Per quanto riguarda i primi non saranno più concessi abbonamenti annuali, ma ingressi gratuiti e scontati. Per gli abitanti della zona 1, ad esempio, si è calcolato che circa il 50% di loro entrano in zona Ecopass 40 volte l’anno: si è pensato dunque di rendere loro gratuiti i primi quaranta ingressi, mentre per i successivi godranno di una tariffa scontata di due euro a passaggio.

Discorso complesso per i commercianti e i lavoratori del centro città che, riuniti in un cartello di 13 associazioni, stanno portando avanti le trattative con l’assessore Maran. Il Comune pare intenzionato a tassare anche loro, concedendo in cambio soste gratuite o scontate e una riforma della logistica che porti al raddoppio degli spazi di carico e scarico e all'informatizzazione delle piattaforme per i furgoni, ma i rappresentanti di categoria sono sul piede di guerra.

Secondo le previsioni, l’Ecopass targato Pisapia farà guadagnare alle casse comunali 30 milioni di euro all’anno, il triplo rispetto al recente passato. Come già era accaduto con la giunta Moratti, anche in questo caso i ricavi verranno reinvestiti interamente nel settore della mobilità. Per garantire una maggiore trasparenza Palazzo Marino ha deciso di rendere disponibile online una rendicontazione in cui sarà specificata non solo la quantità di denaro incassata grazie al ticket, ma anche l’utilizzo che ne verrà fatto. La congestion charge resterà in fase di sperimentazione per due anni dalla sua entrata in vigore e il Comune si impegnerà a verificarne i risultati ogni sei mesi. ( Fonte: www.linkiesta.it)

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