" Arianna Ciccone: « La televisione è stata smascherata dalla Rete»

http://www.corrieredea.com/wp-content/uploads/televisione.jpg«Gli anni Ottanta e quella tv da Drive in sono finiti e quel tipo di informazione, oggi, ha le ore contate». Perché qualcosa è cambiato e sta cambiando, riflette Arianna Ciccone, (ideatrice insieme a Christopher Potter del Festival internazionale del giornalismo di Perugia) come dimostra la potenza della rete che, ad esempio, smaschera la controinformazione di Minzolini.

 

Cosa succede, se la tv di Stato arriva a ignorare un fatto come il referendum?

 

È la dimostrazione che la qualità in Rai non è più un dovere, e penso all'informazione, all'intrattenimento, all'interesse dei fruitori. Ma si investe esclusivamente sull'interesse di chi è considerato il più potente. Se questi ha interesse a che il referendum non sia visibile, allora si esegue. Schiacciando così qualsiasi dimensione professionale. Poi, quella puntata di Porta a porta (che la sera dei referendum ha parlato di Avetrana) non penso sia stata dignitosa.

 

Che spettatori produce una tv zeppa di delitti e di plastici?

 

Ci sono persone, fragili, che si rifugiano in questi luoghi e si lasciano trascinare in questo vero e proprio vortice. Ma questo tipo di televisione non ha più quel potere che aveva una volta.

 

Vede più dita pronte a schiacciare quel tasto “off” sul telecomando?

 

Come ha scritto Filippo Ceccarelli tempo fa, oggi viviamo in un contesto sociofamiliare in cui mentre in un stanza la mamma e la nonna guardano il Tg1 di Minzolini, nell'altra il figlio su Youtube mostra alla famiglia la parodia dello stesso direttore in rete. Ecco l'informazione che sbugiarda la controinformazione in tempo reale.

 

Assistiamo a un incontro tra generazioni che utilizzano mezzi diversi, ma che possono andare verso un'empatia?

 

Ma sì, perché alla fine se Minzolini nasconde le notizie, come in quel video che sta spopolando, beh questa mossa non basta più: perché la rete lo smaschera.

 

Questo rapporto tra politica e salotti tv conduce a qualche stortura?

 

La gente è stufa di vedere sempre gli stessi volti politici. Il mio compagno, inglese, mi chiedeva come sia possibile che in Italia nonostante i cittadini siano stanchi del medesimo teatrino, alla fine siano tutti incollati a guardare i talk show. Su questo punto, allora, ha ragione Michele Serra quando ha scritto che gli anni Ottanta della tv cosiddetta di Drive in sono ormai finiti. E quella tipologia di televisione non ha più futuro. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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