Anziani: vivremo tutti più a lungo, chi ci darà i soldi per farlo?

In Italia ci siamo ormai rassegnati un po' tutti all'aumento dell'età pensionabile, ma ogni tanto arrivano nuovi provvedimenti che spostano ulteriormente in avanti la data della pensione. In Francia fanno le barricate per l'innalzamento di 2 anni dell'età della pensione e riforme in senso restrittivo attraversano ormai tutta l'Europa, con le piazze che si riempiono di lavoratori sempre più infuriati.

Ma è il mondo intero a chiedersi se sarà possibile sostenere l'economia di una popolazione sempre più vecchia. Per la prima volta nella storia dell'umanità, gli over 65 hanno superato in numero i minori di 5 anni. E il problema sta cominciando a spostarsi dai paesi più industrializzati, ormai la parte vecchia del pianeta, a quelli emergenti. Così economisti e demografi cercano di mandare segnali sempre più forti ai politici, affinché assumano un profilo adeguato alle sfide del nostro tempo.

Il New York Times ha recentemente lanciato l'allarme: se continuiamo agli attuali ritmi, non potremo permetterci di vivere così a lungo. E ha raccolto, in giro per il mondo, le ricette migliori per affrontare le future emergenze. Tutte hanno un punto in comune: la necessità di rendere pienamente attiva la popolazione oltre i 60 anni, facendola lavorare più a lungo possibile e rendendola oggetto di programmi di istruzione ad hoc.

Intanto, uno studio pubblicato dalla rivista Foreign Policy, in uscita a novembre, ha rivelato un nuovo problema di sovrappopolamento del pianeta: non più dovuto ad un boom demografico, ma all'invecchiamento della popolazione, a causa di una crescita pari a 1,2 miliardi di persone over 65. ( Fonte: www.intrage.it

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