Alternative energetiche per il Lodigiano: e se puntassimo sull'olio vegetale?

Dall'olio vegetale domestico già utilizzato e destinato allo smaltimento è possibile ottenere energia. La pratica è più che consolidata in Austria, Germania e da noi in Alto Adige (complessivamente sono 1.800 comuni e un milione le utenze impegnate), ed ora potrebbe sbarcare anche a Prato, evitando così di ricorrere ai costosi e inquinanti viaggi dei tir che devono farsi migliaia di chilometri per bruciare l'olio all'estero.

Asm prima azienda in Toscana e tra le prime in Italia ad aderire al progetto di produzione di energia pulita dal recupero dell'olio, insieme ai comuni di Prato, Vaiano, Vernio e Cantagallo, sta studiando un impianto per trasformare l'olio vegetale utilizzato in cucina, in energia. Il partner scelto per lo sviluppo dell'attività nella provincia è Eco.energia e Coop è il partner logistico per la raccolta.

Questo sistema nuovo, denominato Olly, va ad affiancare il metodo tradizionale di raccolta organizzato in tutta l'area pratese attraverso la rete di circoli e associazioni presso cui si trovano i contenitori dentro i quali depositare i recipienti pieni di olio. Quindi, oltre al canale della corretta raccolta e successivo smaltimento (l'olio usato non si può buttare nel cassonetto o nel lavandino), c'è ne sarà un altro con l'avvio al recupero dell'olio per poi produrre energia.

Con questo obiettivo finale e con quello di accorciare la filiera, Asm sta studiando l'ipotesi di realizzare nell'area pratese un impianto per la produzione di energia dal recupero e trattamento dell'olio vegetale esausto. I vantaggi lungo la filiera sono numerosi: la diminuzione degli scarichi inquinanti, il recupero dell'olio, il corretto smaltimento dello stesso, a riduzione dei rifiuti attraverso i secchielli riutilizzabili.

Inoltre spiegano da Asm l'adozione di questo sistema comporta minor probabilità di ostruzione dei tubi di scarico, minori costi di manutenzione della rete fognaria e di depurazione delle acque e minor inquinamento delle falde acquifere. Se poi si aggiunge la produzione di combustibile "il cerchio" si chiude. Tra l'altro uno studio di Crear, il Centro ricerca energie alternative e rinnovabili dell'Università di Firenze, ha stabilito che l'utilizzo di olio vegetale in sostituzione del diesel permette di ridurre di circa il 50 per cento le emissioni di anidride carbonica, di ridurre fin quasi ad azzerare le emissioni di ossido di zolfo, di ridurre significativamente le emissioni di particolato, quindi anche il prodotto finale (se trova un adeguato mercato) può dare una mano all'ambiente essendo anche biodegradabile.

 

Il sistema di raccolta è piuttosto semplice: Olly è un secchiello giallo da tre litri con coperchio che va riempito con l'olio esausto e poi consegnato al centro raccolta dove verrà sostituito con uno pulito. I centri di raccolta sono quattro nell'area pratese: uno automatizzato presso il centro commerciale Parco Prato Coop, gli altri presso le isole ecologiche di Vaiano e Vernio e presso la sede di Asm. Il centro raccolta automatizzato- spiegano dall'azienda- consiste in una "casina" gialla collocata nel parcheggio di Parco Prato, ben riconoscibile ed individuabile grazie al suo colore giallo e al logo di Olly.

Qui è possibile, dopo aver introdotto un gettone nell'apposita pulsantiera, ritirare il secchiello e cominciare la raccolta dell'olio vegetale esausto. Il gettone serve solo la prima volta: successivamente, basterà depositare il contenitore pieno nella fessura del ritiro, per avere immediatamente un altro contenitore. I gettoni sono in distribuzione presso la "casina Olly" ogni venerdì e sabato di giugno e di luglio, presso il box Coop all'interno del supermercato, presso la sede di Asm e gli AsmPoint aperti sul territorio.

( Fonte: greenreport.it)

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