http://www.prlog.org/10515951-gas-boiler-load-optimisation.jpgIl consumo di gas ha raggiunto in Italia il record di 440 milioni di metri cubi consumati, livello mai raggiunto in passato. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo che parla di “allerta per il picco eccezionale” e annuncia che si stanno “valutando ulteriori misure”. La Russia continua già da qualche tempo a mantenere i rubinetti della Gazprom semichiusi: la riduzione è stata il 5 febbraio tra il 26% delle 16 e il 23% delle ore 19. Così anche se si sono aperti maggiormente i flussi dal Nordafrica è scattata l’allerta. Fino a mercoledì  8 febbraio non ci sarnano problemi. Poi l’Eni potrebbe essere coinvolta nelle misure che deciderà il ministero dello Sviluppo. L’ipotesi peggiore è quella della sospensione temporanea dei contratti con le imprese ”interrompibili”. Lo ha detto il presidente dell’Eni, Paolo Scaroni parlando a Radio 24. che ha detto: “Ci attendiamo e ci stiamo preparando a momenti difficili”.

In una nota il ministero dello Sviluppo ha dichiarato: “Il comitato per il monitoraggio e l’emergenza gas del Ministero dello Sviluppo Economico sta monitorando costantemente lo stato degli approvvigionamenti del nostro Paese, alla luce del perdurare dell’eccezionale ondata di freddo che sta attraversando l’Europa e che nei prossimi giorni potrebbe portare i consumi italiani, secondo le previsioni, a massimi storici mai raggiunti in precedenza (intorno ai 440 milioni di metri cubi al giorno)”.

La nota del ministero continua: “Nell’attuale situazione, che il comitato considera di allerta, per riequilibrare il momentaneo calo di forniture provenienti dalla Russia e dal rigassificatore di Rovigo – quest’ultimo dovuto alle avverse condizioni del mare – dopo aver già aumentato le importazioni da Nord Europa e Nord Africa si sta valutando la possibilità di avviare le ulteriori misure previste sul fronte della domanda diversa dal settore domestico”.

Scaroni dell’Eni ha detto: “Abbiamo reagito a questa emergenza aumentando le importazioni dall’Algeria e dal Nord Europa attraverso la Svizzera, quindi non avremo problemi fino a mercoledì, nel senso che ci attendiamo un’altra ondata di freddo in Russia e non sappiamo quali comportamenti seguirà Gazprom giovedì e venerdì. Quindi attendiamo e ci stiamo preparando a momenti ancora difficili: per questa ragione ci sarà una riunione domani al MSE per prepararci a un’ulteriore emergenza che potrebbe coinvolgerci tra giovedì e venerdì prossimi. L’ipotesi peggiore potrebbe essere che, se dovesse mancare altro gas, bisognerà intervenire sugli interrompibili, quelle aziende che hanno dei contratti per i quali si può interrompere il flusso del gas e mettere in atto una serie di misure che il MSE ha già preparato da tempo per far fronte a questa emergenza”. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)

Torna alla home