Alla ricerca di un pretesto per nuove privatizzazioni - di Luciano Lago

http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2013/07/fabrizio-saccomanni-300x199.jpgNel governo “Alfetta” (Alfano/Letta) composto grazie ai buoni uffici del pres. Napolitano, a garanzia della prosecuzione delle politica neo liberista di rigore e tagli inaugurata da Monti, si è materializzato recentemente, per bocca del ministro Saccomanni, lo spettro di nuove privatizzazioni che consistono in pratica nella messa in vendita sul mercato di quote dell’ENEL, dell’ENI e di Finmeccanica, in pratica le ultime grandi aziende rimaste quasi interamente a capitale pubblico.

Si tratta della possibile riedizione di un processo già verificatosi negli anni precedenti e che era iniziato nel giugno del ’92, con la famosa crociera del Britannia quando questo panfilo  incrociava  a largo della costa Tirrenica con illustri ospiti anglo americani, fra i quali la stessa regina madre, e furono invitati a bordo di quella nave alcuni esponenti italiani del più alto livello  del mondo imprenditoriale e bancario italiano quali membri del CDA dell’ENI e dell’AGIP, Mario Draghi del Ministero del Tesoro, Riccardo Gallo dell’IRI, Giovanni Bazoli dell’Ambro Veneto, Antonio Pedone del Credito Italiano oltre ad alti funzionari della Banca Commerciale e delle Generali ed altri della Società Autostrade. Si trattava di discutere i preparativi per liquidare, cedere ad interessi privati delle multinazionali, alcuni dei patrimoni industriali e bancari di maggior prestigio del paese. Draghi fu il più attivo in questa riunione ed assicurò la rapida attuazione del programma previsto. 
Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=65316

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