Ali di pollo fosforescenti e fil di ferro nel gelato: buon appetito!

Anni fa si parlava del vino al metanolo e dello scandalo Cirivegna, oggi si parla quasi sempre delle fantomatiche mozzarelle blu.

 

Ma le ultime settimane di cronaca hanno aggiunto diversi nuovi ‘mostri’ alimentari che hanno accompagnato purtroppo anche episodi di cronaca nera.

 

L’ultimo e più grave riguarda le lasagne killer di una rosticceria siciliana, ma possono essere ricondotte alla totale mancanza di igiene del punto vendita dove sono state acquistate.

 

Ma la notizia delle mozzarelle a macchie rosse del lodigiano riapre una ferita che mai si è chiusa.

 

La questione del controllo alimentare e delle scappatoie concesse negli anni dalle Asl e dagli organismi di controllo, spesso con mazzette milionarie, trova le sue ripercussioni anche nelle vicende di questi giorni. Anche in Sardegna è stata rinvenuta una piccola produzione di ricotta rossa: brutto segno perché significa colpire anche le produzioni autoctone, fino ad oggi incontaminate.

 

Tra le tante sofisticazioni, impossibile non citare l’aceto balsamico austriaco dall’effetto lassativo, o le ali di pollo di un celebre discount bellunese che se non vengono ben cotte assumono una preoccupante colorazione luminosa, quasi fosforescente. Sembra necessario un intervento reale, perché i dati dei sequestri dall’inizio dell’anno sono tutt’altro che ottimisti: in soli sette mesi sono state sequestrate circa 2,5 milioni di confezioni di alimenti.

 

Anche l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha stilato un bollettino di guerra, perché il periodo estivo è il peggiore dal punto di vista delle infezioni gastrointestinali. Il vademecum dell’Efsa mette in guardia i consumatori, ricordando che la colpa spesso non è del discount o dell’ambulante, ma soprattutto delle grandi produzioni e distribuzioni.

 

Quando un’azienda produce milioni di prodotti alimentari in un solo stabilimento l’aumento del rischio è ovviamente esponenziale.

 

Il ministro Ferruccio Fazio è intervenuto sull’argomento, ma lamenta la mancanza di fondi: “Auspico che le Regioni attraverso le Asl rafforzino i necessari controlli per rendere più sicuro il cibo. […] Abbiamo già dato indicazioni ai Nas per un’intensificazione dell’azione di controllo – ha concluso – in soli due mesi abbiamo sequestrato mille tonnellate di alimenti”. ( Fonte: www.voceditalia.it)

Autore: Alessandro Gatta

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