Al Pdl tremano le gambe, a Milano può perdere la “sua” capitale

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica/la-russa-ignazio_200_200.jpgChe non fosse un’elezione poi scontata lo si poteva intuire da tempo. Ma che nel Pdl serpeggiasse così insistentemente il timore di perdere il comando della “sua” capitale, è un dato di fatto che sta prendendo sempre più consistenza, man mano che si avvicina la data delle urne. Lo ha detto anche il premier in quel comizio surreale di domenica, dove, tra insulti e sproloqui, ha rilevato chiaramente che non sarà un’elezione solo amministrativa, ma in palio c’è qualcosa di più di assessorati e consulenze. Il partito è in fibrillazione, come dimostrano le parole di Ignazio La Russa, che lancia l’allarme sui voti che ovviamente non arriveranno da Udc e Fli.

 

Tra l’altro il sindaco Moratti teme le ripercussioni di quei manifesti sciagurati, che paragonavano i magistrati alle Br, affissi proprio da un candidato pidiellino al consiglio comunale. Proprio il ministro della difesa, a proposito del primo cittadino uscente, ha detto che non sarà per nulla facile vincere al primo turno, dal momento che sarebbe sufficiente prendere un 5% di voti in meno per essere già sotto la soglia del 50. Come dire che i sorrisi del clan Moratti e le rassicurazioni dei più ottimisti, potrebbero ben presto fare i conti con una realtà diversa. Dove da un lato vi è quel numero di cittadini insoddisfatti dell’attuale gestione, accanto alla voglia di nuovo. E senza dimenticare la rilevanza nazionale dell’elezione lombarda, con una sorta di referendum pro o contro il cavaliere che non promette nulla di buono sotto la Madunina. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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