Aglio invecchiato per combattere l'ipertensione

Ricordate i nostri nonni che ci incitavano a mangiare l’aglio, nonostante il sapore “forte” e i notevoli effetti sull’alito fino al giorno dopo?

 

Bene, in questi giorni 'Maturitas' ha pubblicato una ricerca dell'Università di Adelaide che torna sull’argomento per confermare, studi alla mano, gli effetti benefici sull’ipertensione dell’aglio che riesce a controllare la pressione sanguigna.

 

I 25 (su 50 volontari) pazienti ipertesi che per 12 settimane hanno assunto l’estratto di aglio (invecchiato di 4 anni) in capsule presentavano una pressione arteriosa sistolica media inferiore ai 25 pazienti che assumevano placebo di 10,2mmHg.

 

Secondo a dottoressa Karin Reid, coordinatrice dello studio, la funzione ipotensiva dell'alimento è dovuta al suo contenuto di azoto e idrogeno solforato, che aiutano a rilassare i vasi sanguigni.

 

Ma affinché il vegetale si trasformi in una buona opzione di trattamento complementare per controllare l'ipertensione è meglio utilizzare un preparato invecchiato perchè le versioni in polvere sono meno funzionali e l'olio d'aglio non contiene il principio attivo. ( Fonte: milanoweb.com )

 

Autore: Max Marinelli

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