Acqua potabile grazie al fotovoltaico

Un progetto IBM e dell’organizzazione nazionale di ricerca e sviluppo dell’Arabia Saudita, per rendere potabile l’acqua marina. Attraverso le più recenti tecnologie.

 

A oggi sul nostro pianeta una persona su cinque non ha accesso diretto all’acqua potabile, una cifra ancora molto alta, anche in considerazione di una sempre crescente domanda di risorse idriche.

 

IBM e King Abdulaziz City for Science and Technology (KACST), l’organizzazione nazionale di ricerca e sviluppo dell’Arabia Saudita, hanno intrapreso una collaborazione di ricerca finalizzata a creare un impianto di dissalazione dell’acqua basato su una combinazione di due tecnologie innovative ed in grado di offrire una soluzione alla crescente domanda di acqua potabile da parte della popolazione saudita, ma che in un futuro potrà essere utilizzato per tante altre zone del globo, dove la carenza d’acqua porta spesso anche alla morte.

 

L’impianto di prossima costruzione sorgerà nella città di Al Khafj e produrrà circa 30.000 metri cubi al giorno di acqua dissalata, riuscendo ad andare incontro alle necessità di 100.000 persone, grazie anche a sistemi ad alta efficienza energetica, che sfrutteranno la tecnologia UHCPV (Ultra-High Concentrator Photovoltaic), sviluppata dal KACST insieme ad IBM, utilizzando un sistema fotovoltaico (CPV) ad una concentrazione superiore a 1.500 soli.

Il processo che sta alla base della dissalazione prevede l’uso di un’innovativa nanomebrana in grado di filtrare i sali e le scorie tossiche, depurando l’acqua disperdendo molta meno energia di altri metodi.

 

La ricerca congiunta KACST e IBM è incentrata sul miglioramento delle membrane attraverso la modifica delle proprietà dei polimeri su nanoscala, in più grazie all’alta densità di energia fornita dall’impianto solare fotovoltaico a concentrazione e alle proprietà della stessa nanomembrana, sarà possibile migliorare l’efficienza energetica del processo e ridurre significativamente il costo della dissalazione dell’acqua marina. Quindi un risparmio energetico ed economico allo stesso tempo.

 

Se arriveranno tutti i risultati sperati si tratterà di un progetto veramente valido ed efficace, capace di dare una risposta concreta e smart all’annoso problema dell’accesso alle risorse idriche mondiali. ( Fonte: http://smartercity.liquida.it)

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