" AAA... cercasi volontari per la (ri)costruzione civile " di Mauro Marinari

Appello per la ricerca di braccia, menti e spiriti liberi che intendano mettersi a disposizione per un’Italia che frana e crolla, non solo geologicamente parlando.

“Si cercano urgentemente persone disposte a dedicare tempo e risorse per attività di volontariato non retribuito. Si richiedono requisiti straordinari quali senso civico, senso critico, onestà e assenza di conflitto di interessi con attività proprie”.

Potrebbe suonare all’incirca così un disperato annuncio per la ricerca di braccia, menti e spiriti liberi che, con approccio laico, intendano mettersi a disposizione per un’Italia che frana e crolla, non solo geologicamente parlando. Una chiamata alle molte persone che in questo Paese vivono onestamente del e con il proprio lavoro, che non hanno mai pensato di chiedere e fare “favori” per avvantaggiare se stessi o i propri accoliti/parenti/amici, a pagare o a richiedere mazzette o tangenti, a pensare di costruire (quelli del “fare”…) senza rispondere alle domande elementari se fare, perché e per chi. Molti cittadini sono stanchi di assecondare chi recita come un mantra, odioso e stonato, la solita litania: dobbiamo fare…per la crescita, lo sviluppo e il progresso.

E’ fin troppo evidente una carenza drammatica di onestà, di lealtà e di senso civico, che porta sempre più persone ad agire contro le più elementari regole della convivenza civile costruttiva e operosa. Molti cittadini non sono più disponibili a concedere sconti a chi esercita una qualsiasi funzione pubblica e/o di tipo istituzionale, in altre parole, il potere. Sono stanchi dei disastri causati da negligenza, incuria, distrazione di pubbliche risorse e della totale garanzia di impunità per chi le commette. Sono stanchi di avere una classe dirigente che danneggia la cosa pubblica e il nostro Paese in almeno quattro modi: l’ideazione e la realizzazione di opere costose e inutili; la dispersione impropria e fraudolenta di risorse pubbliche che se ne vanno in regali, mazzette e tangenti; la mancata programmazione e realizzazione di progetti e opere per risolvere e migliorare aspetti fondamentali della quotidianità, quali rifiuti, energie pulite, mobilità-trasporti, ambiente, giustizia, scuola, sanità; il cattivo utilizzo delle strutture pubbliche già realizzate, come il caso di scuole e ospedali gestiti in modo inefficace o addirittura mai aperti.

Quanto è costata, e quanto costa, l’incapacità e la disonestà di chi per anni ha di fatto impedito di affrontare e migliorare i tanti aspetti della vita, come invece si è potuto fare in altri Paesi dentro e fuori dall’Europa? E’ questo il vero, insostenibile peso per chi fa impresa con dedizione e coraggio e per chi lavora svolgendo onestamente i propri compiti. ( Fonte: www.agoravox.it)

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