" A proposito della vicenda della T.E.M. " di Beppe Cremonesi

http://milano.blogosfere.it/images/tang_est_milano-thumb.jpgIn questi giorni e’ tornato di viva attualità il tema della realizzazione della tangenziale esterna milanese ( TEM), sia a seguito delle prese di posizione degli amministratori di alcuni dei comuni interessati a questa realizzazione, sia per le iniziative messe in atto dai consiglieri regionali del Pd ed infine per le numerose prese di posizioni avverse emerse da semplici cittadini sulla stampa locale.

Nel corso del mio secondo mandato in consiglio provinciale, dal 2004 al 2009, ho affrontato tale questione e nella riunione della commissione territorio e viabilità, convocata con procedura d’urgenza in data 2 Novembre 2007, avevo espresso tutte le mie perplessità sulla realizzazione di tale opera e sul concetto delle compensazioni al territorio.

Rimasi unica voce contraria in quella sede contro l’accordo di programma in discussione, oggi vedo che quelle mie perplessità vengono condivise da più parti.

Riassumo brevemente la mia posizione di allora:

 

 

* dobbiamo puntare su sistemi di mobilità alternativi a a quello su gomma sia per le merci che per le persone, le risorse economiche debbono essere destinate allo sviluppo della rete ferroviaria e metropolitana di superficie.

 

* Questa opera incrementerà il traffico dell’area nord del lodigiano, il nostro obiettivo è invece quello di far diminuire il numero di veicoli in circolazione, dobbiamo far riferimento a ciò che sta avvenendo nel resto delle grandi aree metropolitane europee.

 

* l’uso del territorio porterà alla diminuzione di suolo libero sia a seguito della realizzazione del tracciato e delle opere connesse, sia ai prevedibili nuovi insediamenti artigianali, di logistica o residenziali che opere simili hanno portato nel corso degli anni nella nostra Regione.

 

* lo spostamento a sud del confine dell’area metropolitana.

 

Non ho mai creduto alla monetizzazione degli svantaggi per un territorio con la logica delle compensazioni, come è avvenuto anche nel caso della realizzazione delle nuove centrali nel corso del tempo.

Come un tempo affermavamo che la salute non ha prezzo oggi dico che il nostro suolo non ha prezzo, e’ un valore per noi e soprattutto per le nuove generazione.

Si è scelta in modo errato un’altra strada, un’occasione persa per pensare ad un nuovo sistema di mobilità per la grande area complessa che gravita sulla grande Milano.
Come allora io ritengo che dobbiamo compiere una svolta culturale, che metta al centro l’obiettivo di un consistente decremento del traffico nelle nostre strade.

Negli altri paesi europei questo sta avvenendo, noi come sempre siamo come i gamberi. Salvo ricredersi anni dopo!( Fonte: http://www.giuseppecremonesi.com)

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