A Lampedusa? La colpa è di Bobo

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/politica/maroni3_200_200.jpgIl caos a Lampedusa è colpa di Bobo Maroni, perché alla Lega non frega nulla dell’Italia. Questo è un dato di fatto, conclamato e aritmeticamente dimostrato. Sono mesi che il ministro dell’Interno lancia l’allarme su emergenze come quella che si sta drammaticamente vivendo in questi giorni a Lampedusa. Mesi di avvisaglie, di conferenze stampa, di annunci, di comunicati alle agenzie: ma in concreto cosa ha fatto per prevenire tale scenario? A cosa serve inviare oggi navi, militari, mezzi aeronavali: ormai è tardi.

 

Se lo raccontavano ai quattro venti, perché mai non hanno fatto nulla per evitare tutto questo? Perché non hanno mandato le navi prima? Perché non sono andati a Lampedusa prima che l’inevitabile accadesse? La risposta è semplice: gli conviene così. Perché la Lega senza cladestini non sarebbe nulla. La Lega senza questa emergenza sarebbe il nulla.

 

Perché il partito della Padania, quello impegnato nel preservare le identità, o il neolocalismo da strapazzo, prima imbeve di cultura emergenziale il tessuto sociale del Paese, straripa in propaganda e demagogia. E poi, quando l’emergenza arriva davvero, non sa come gestirla, da dove iniziare, ignorandone cause ed effetti. La “vampirizza”, perché il suo unico obiettivo è sub alimentare una perenne competizione elettorale, senza della quale la sua sopravvivenza stessa non avrebbe senso. Perché non offre risposte, non azzarda analisi o proposte (ragionate), non volge lo sguardo al futuro. Rinchiusi come sono in un provincialismo fanatico e sordo. Come dimostrato, ancora una volta, con la fuga dall’aula del consiglio regionale lombardo, in occasione dell’Inno di Mameli. E’come la battutaccia che ripete Umberto Bossi: “Immigrati fora da i ball. Al Nord? Meglio restino vicino casa”.

 

No, non sono più in gioco il dispetto fatto agli avversari, o le schermaglie campanilistiche buone forse per strappare qualche altro consiglio di amministrazione nelle municipalizzate, o l’opportunità di conquistare le prime pagine di qualche foglietto di partito, dalle parti del fu Pdl molto in voga. Qui si tratta di certificare dinanzi ad un notaio, perché no un cittadino lampedusano, che chi dovrebbe impedire quel caos né è stato invece il principale artefice. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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