Questi sono " merde"

È malattia la loro.

Non ho altra spiegazione.

Solo menti malate possono pensare che dobbiamo rinunciare all'accoglienza di una trattoria, al saluto del cuoco che ci regala gioia alla mente e al gusto, non sederci tra il vociare allegro, non incontrare uno sguardo furtivo, non salutare con un cenno chi conosci.

Solo menti malate possono chiamare tutto questo " passato" e volerci imporre di restare in casa e chiamare al telefono un pranzo, da consumare magari davanti a Netflix, o peggio a Prime.

Merde!

La loro idea del mondo non è sana. Questi sono fuori di testa. Non è una questione di destra o sinistra, è che sono proprio fuori di testa, il loro cervello è intasato di merda.

Siamo esseri sociali e ci dicono che dobbiamo mantenere la distanza sociale, siamo esseri che hanno bisogno di collaborare e ci dicono che dobbiamo competere, farci furbi, arrivare prima degli altri.

I lupi, i terribili lupi che da bambini ci hanno descritti come cattivi, sanno fare meglio di noi: collaborano, si dividono i compiti, fanno squadra. Lo stesso fanno le orche, i delfini. Ci stanno rubando la natura di esseri sociali e la chiamano modernità.

Merde!

Impariamo a dare un nome alle cose, il mio amico Sergio mi rimbrotta, dice che parlo difficile.

Se una malattia ha un nome difficile come alzheimer, con quella acca in mezzo, non la usiamo?

Impariamo a dare un nome alle cose!

La merda che sta uccidendo il mondo si chiama neoliberismo, è un cancro che divide gli esseri umani, li mette in competizione e dunque divide nazioni e le mette in competizione.

È il cancro che ci vuole cancellare come popoli con la propria identità per farci diventare tutti clienti on line senza memoria storica ma solo con la memoria delle pubblicità e della propaganda.

Il delivery che Cecchi Paone chiama modernità è letame. E noi dobbiamo spalarlo via.

Dovremmo costringere loro a portarselo via, ma adesso lo facciamo noi e se saremo bravi, un giorno lo faremo spalare a loro, li metteremo a costruire case popolari, ospedali, scuole.

Li metteremo a riparare strade e autostrade.

Spaliamo questo letame dalle nostre vite, dalle vite dei nostri figli, dei nostri vecchi, dei nostri fratelli di sangue e di vicinanza.

Ma togliere non basta, bisogna anche riempire.

Se la morte della vita si chiama neoliberismo, un economia disumana, competizione e divisione, allora la vita che caccia via la morte si chiama socialismo, un economia umana, collaborazione.

Concentriamoci tutti su due pensieri:

- come fare barricate contro questi nemici della vita

- come costruire la nostra Italia a misura umana.

Io propongo di partire dalla Costituzione.

Il nostro programma è già scritto, è lì dentro.

Dobbiamo solo organizzarci per applicarlo.

Viva l'Italia che lavora!

( Umbero Spurio)

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