Il racconto, ambientato all'interno di un ospedale, assurge a metafora dei giorni nostri.

L'accettazione “ temporanea” di una condizione imprevista di cui non conosciamo l'esito finale, l'attesa di un chiarimento o di un miglioramento, stravolgono il vissuto quotidiano, gettando l'individuo in uno stato di disagio emotivo.

 

Si tornerà su ... ma non oggi. Domani? Forse.

Al più tardi dopo domani ... sicuramente? Chissà.

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