Sospetti fondati

Adesso c'è la questione del vaccino, certamente. Anche riguardo a questo, però, credo non bisogna mettersi da soli in una prospettiva di impotenza. Non sopravvalutare l'avversario e soprattutto non sottovalutare sé stessi. Anche, magari, per il caso di essere sottoposti a vaccinazione coatta. Se non si arriva infatti a livelli assoluti di distruttività o di alterazione. Come ci si può con i propri anticorpi mantenere quello che si subisca nel proprio organismo fisico può produrre effettivamente conseguenze negative solo se i livelli superiori della personalità lo permettono immuni ai virus, così ci si può con le proprie forze difendere dai ( pretesi) vaccini contro i virus.

Naturalmente è il caso di mantenere alte le attenzioni e le eventuali opposizioni. Pericoli per la salute possono esserci e non tutti sono in grado di esercitare un'autodifesa organica; un vaccino potrebbe anche essere una via per un tentativo di alterazione sostanziale della costituzione umana, mediante modalità tecniche che forse cominciano ad essere considerate alla portata.

Non credo però che in questo momento il Sistema di Potere Globalizzato sia nelle condizioni di condurre operazioni di questo livello; il momento per poter condurre operazioni forti è stato la scorsa primavera; forse ci hanno anche provato e non ci sono riusciti; forse non ci sono riusciti soprattutto per la tenuta della Russia e dei paesi della zona russa; teniamo presente quello che è successo con la Bielorussia e il presidente Lukashenko.

Anni fa - non ricordo francamente quando - durante una trasmissione televisiva credo sulla situazione internazionale e i poteri globali, sentii Giulietto Chiesa dire una cosa che mi è sempre rimasta nella memoria; disse: vedrete, verrà il momento in cui cercheranno di giocarsi il tutto per tutto; ma non ci riusciranno, perché il popolo russo non lo permetterà.

Diceva in un'intervista di qualche anno fa Alexander Dugin: un mondo multipolare non ci verrà concesso in dono; andiamo verso un periodo pericoloso; il drago ferito - l'Occidente - può darsi che cercherà di fare qualcosa. Da parte mia noterei che l'Occidente è ora innanzitutto un Sistema di Potere complessivo che sta dietro, e per molti versi contro, le singole nazioni occidentali; un Sistema di Potere che certo dentro le istituzioni degli stati nazionali ha molti complici - quando non le abbia magari assoggettate completamente.
Volendo ipotizzare il virus Covid come un fatto non naturale c'è un ventaglio di variegate possibilità da prendere in considerazione. Potrebbe trattarsi di un attacco tentato dall'Occidente contro la Cina e poi anche la Russia, attacco fallito e ritornato o rispedito al mittente; potrebbe essere però che la diffusione del virus anche in Occidente fosse prevista dall'inizio, per cercare di rafforzare internamente la posizione del Potere che stava scricchiolando; potrebbe essere che l'azione interna fosse l'obiettivo sostanziale dell'operazione; ma potrebbe anche essere che la Cina, in previsione di una qualche aggressione forte nei propri confronti, abbia fatto partire preventivamente questa azione; potrebbe essere infine che gli ambienti del Potere più propriamente legati alla Tecnica ritengano che questa abbia comunque una funzione unificante, e che quindi tutte le situazioni che comportano un avanzamento della sua incidenza nella civiltà umana - con una virtualizzazione dell'esistenza, una maggior facilità di conformazione mentale e di controllo dei rapporti sociali, l'abitudine ad accettare imposizioni e restrizioni - permettano il rafforzamento e l'ampliamento planetario del Potere di chi sostanzialmente detiene la Tecnica; queste valutazioni e questo atteggiamento da parte del Sistema di Potere potrebbero essere compatibili anche con un intervento a posteriori su un virus naturale.

In ogni caso, mi sembra che la protervia con cui le verità ufficiali vengono poste indiscutibilmente lasci un'impressione di sospetto. C'è una situazione sanitaria che ha portato dopo quasi un anno al decesso ufficialmente dello 0,001 della popolazione ( ma bisognerebbe vedere quanti di questi deceduti erano già in condizioni molto gravi, e hanno patito l'aggressione del Covid come avrebbero potuto patire quella di una polmonite o simili); per certe parti di questo periodo sono stato a Milano, dove si ha modo di sentire direttamente molte persone, anche semplicemente dai discorsi in giro: non ho mai sentito di nessuno che abbia avuto problemi di salute seri per via del Covid. Chi ritiene che una situazione sanitaria di questo tipo non giustifichi due mesi di arresti domiciliari per tutti gli italiani (che si prospettavano ad oltranza e assoluti, con l'esercito che portava il cibo a casa), chiusura coatta e senza alternative delle attività economiche, limitazioni alla libertà di movimento garantita dalla Costituzione, viene definito " negazionista" e in questo modo relazionato a una vicenda di campi di sterminio. Una polemica storica di cui, per la verità, non mi sono mai sentito di interessarmi particolarmente. Ma su cui ora sono portato a cominciare qualche dubbio. Se chi riguardo la questione Covid esprime delle posizioni per me di evidente sensatezza viene definito negazionista, non sarà che magari i negazionisti riguardo la questione ebraica durante il nazismo siano quelli che cercano di far emergere la verità?

Comunque stiano le cose, ad ogni modo, come dicevo inizialmente c'è sempre una strada positiva da poter seguire. L'idea del "distanziamento sociale" ha portato alla chiusura delle scuole. Ma ci sarebbe poi da piangere per l'autodistruzione della scuola istituzionale, dell'istruzione impartita dentro questa forma di civiltà? Io credo di no. Sarebbe piuttosto un'occasione da cogliere per autorganizzare dei modi di educazione autentica, che sia liberatrice delle personalità invece che oppressiva e conformante.

Antonio Caprara

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