Briatore e la Sinistra che non è più Sinistra ma è solo sinistra ( intesa come aggettivo)

Briatore è un imprenditore che con i suoi soldi gestisce le sue attività assumendosi il rischio imprenditoriale. Non prende decisioni politiche, non influenza più di tanto l’opinione pubblica, fa l’imprenditore e ha espresso tesi supportate da opinioni di autorevoli clinici che hanno registrato il progressivo svuotamento degli ospedali e l’esaurimento della frase critica dell’emergenza.
Lo stesso Ministro della salute, Roberto Speranza, ha sempre sostenuto correttamente che il rischio zero non esiste e che bisogna convivere a lungo con il virus, senza rinunciare a vivere e facendo ripartire in sicurezza tutte le attività.

Briatore dà lavoro a migliaia di persone e nei suoi locali le regole anti-Covid sono state correttamente applicate. Trasmettere messaggi rassicuranti e invogliare al divertimento come ha fatto lui non è un atto terroristico, come qualcuno ha detto, ma solo la normale proiezione del suo slancio imprenditoriale.

Quello che desta maggiore clamore è l’odio sociale che si è scatenato contro di lui e in generale contro la classe imprenditoriale, colpevole, secondo molti, di sottovalutare il rischio Covid e di contribuire alla risalita dei contagi. Chi prova a ripartire, chi non si arrende e vuole tornare a produrre e ad erogare beni e servizi viene bollato come negazionista e travolto dal rancore generalizzato, mentre nessuno si indigna per il prolungato sperpero di denaro pubblico indirizzato a sussidi improduttivi, redditi di cittadinanza e consulenze date dai ministri grillini a fedelissimi palesemente inadeguati.

 

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