5 Stelle indecenti: tradito Salvini, e ok al segreto sul Covid

« Mandare Matteo Salvini a processo è al di là di ogni decenza». Non è un leghista a dirlo, tutt’altro. A prendere le difese del leader della Lega accusato di sequestro di persona per il caso Open Arms è Massimo Cacciari. Il filosofo, scrive “ Libero“, non ha risparmiato i 5 Stelle, che sulla questione hanno fatto una figura barbina. « I “complici” del fatto – così li definisce l’ex sindaco di Venezia – hanno votato per mandare Salvini a processo». Può anche darsi che Salvini “ se la sia cercata”, aggiunge Cacciari, intervistato dall’agenzia “ Adn Kronos”. « Ma, al di là di ogni considerazione su Salvini, per il quale non nutro certo alcuna simpatia, mi pare abbastanza indecente e incredibile che i suoi primi collaboratori al governo ( a distanza di un anno, non di due guerre civili e tre rivoluzioni) lo rimandino a processo». D’altronde, annota il quotidiano di Feltri e Senaldi, lo stesso Giovanni Tria, all’epoca dei fatti ministro nel governo gialloverde, ha ammesso che la decisione di non far sbarcare i migranti « fu collegiale»: nessuno vi si oppose. Da qui il monito di Cacciari: « Che si rimandassero a processo anche loro, visto che hanno condiviso tutto quello che Salvini ha fatto».

« Se il voto fosse arrivato da una maggioranza che si era opposta agli atti di Salvini, allora questo voto mi sarebbe sembrato del tutto logico», concede Cacciari. « Ma mi sembra del tutto illogico, e peggio – aggiunge – che una maggioranza formata in gran Cacciariparte da persone che hanno collaborato con Salvini, adesso lo mandino a processo: mi sarebbe sembrato molto più decente che lasciassero perdere». Infine, il pronostico che si preannuncerebbe positivo per l’ex ministro dell’Interno: « Salvini avrà questa grana processuale che finirà in niente, e semmai in questo momento gli farà anche un po’ comodo», chiosa Cacciari: « Sono sicuro che lo assolveranno». Al di là delle valutazioni processuali, e dell’eventuale tornaconto a favore di Salvini almeno sul piano dell’immagine, l’uscita di Cacciari mette a fuoco il grande problema, per il Parlamento italiano, rappresentato dai grillini: una enorme massa di parlamentari-peones miracolati da Grillo, eletti sulla base di clamorose promesse ( tutte disattese) e ora letteralmente incollati alla poltrona, pronti a firmare qualsiasi orrore pur di evitare il ritorno alle urne, sapendo che ben pochi di loro sarebbero rieletti.

« Un’ulteriore, clamorosa indecenza è il consenso dei 5 Stelle alla decisione vergognosa di Conte di negare la dovuta trasparenza sugli atti del Comitato Tecnico-Scientifico alla base dell’imposizione del lockdown», tuona Massimo Mazzucco, nella diretta web-streaming su YouTube “ Mazzucco Live” con Fabio Frabetti di “ Border Nights”. Alla richiesta del Tar, di esibire quei misteriosi atti secretati, Conte ha opposto un rifiuto trincerandosi dietro il Consiglio di Stato: gli Italiani – chiusi in casa per quasi tre mesi e rovinati economicamente -  non devono conoscere la verità sulla reale entità dell’emergenza. Di cos’ha paura, Conte? Secondo l’avvocato Carlo Taormina, che ha denunciato il governo per strage colposa, l’esecutivo vuole nascondere le sue colpe: avrebbe tardato a istituire il lockdown, o meglio le prime “ zone rosse”, che forse – se imposte a fine gennaio – avrebbero evitato il disastro. «Quello che è vomitevole – dice Mazzucco – è che ad avallare la non-trasparenza del governo siano proprio i 5 Stelle, votati da oltre il 30% degli elettori nel 2018 proprio per ottenere finalmente una politica più trasparente».

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