10 Motivi per leggere e adorare Ezra Pound

1. Perché, come ricorda la figlia Mary, “ha dato all’America, e in un certo senso al mondo, un’epica che equivale alla Divina Commedia l’epica necessaria per il futuro”.

2. Perché negli ultimi frammenti prima di morire ha scritto: “Ho provato a scrivere il Paradiso / Non ti muovere, / lascia parlare il vento / così è Paradiso // Lascia che gli Dei perdonino quel che / ho costruito / Chi ho amato cerchi di perdonare / quello che ho costruito” ( Drafts and Fragments).

3. Perché ha ricordato a tutti i poeti presenti e futuri che “ la bellezza è difficile”.

4. Perché senza di lui Hemingway non sarebbe stato Hemingway. Senza di lui la Terra desolata non sarebbe stata la Terra desolata. Senza di lui, non avremmo avuto l’Ulysses di Joyce.

5. Perché in Catai ha scritto con il vento docile dell’Oriente: “ Montagne azzurre a nord della muraglia, / Orlate da un bianco fiume; / Qui ci dobbiamo separare / e incamminarci per mille miglia d’erba morta. / La mente, come una gran nube veleggiante, / Tramonto, come vecchi amici che si lasciano / Inchinandosi, su mani congiunte, a distanza. / L’uno all’altro nitriscono i cavalli / Mente ci distacchiamo” (“ Commiato da un amico”).

6. Perché nei Cantos ha raccontato senza sconti l’inferno della Prima guerra mondiale: “ I saccarinosi, stesi in glucosio, / i pomposi in ovatta / in un puzzo di grassi a Grasse, / il grand’ano scabroso scacazza mosche, tuona imperialismo, / latrina, cesso, pisciatoio, senza cloaca” ( Canto XV).

7. Perché fu profeta nel descrivere l’orrore del capitalismo selvaggio: Con usura nessuno ha una solida casa / di pietra squadrata e liscia / per istoriarne la facciata, / con usura / non v’è chiesa con affreschi di paradiso / harpes et luz / e l’Annunciazione dell’Angelo / con le aureole sbalzate / […] Peggio della peste è l’usura, spunta / l’ago in mano alle fanciulle / e confonde chi fila. Pietro Lombardo / non si fe’ con usura / Duccio non si fe’ con usura / nè Piero della Francesca o Zuan Bellini / nè fu “ La Calunnia” dipinta con usura…” ( Canto XLV).

8. Perché, seguendo Confucio, insegnava che è essenziale impiegare la terminologia esatta: “ Fan Tchi chiese a Kung il Maestro ( cioè Confucio) insegnamenti sull’agricoltura. Il Maestro disse: ne so meno di un qualsiasi vecchio contadino. Diede la stessa risposta per il giardinaggio: un vecchio giardiniere ne sa più di me. Tseu-Lou chiese: se il Principe di Mei ti nominasse Capo del Governo, quale sarebbe la prima cosa che faresti? Kung: chiamare persone e cose con i loro nomi, cioè con le giuste denominazioni, perché la terminologia fosse esatta” ( Guida alla Cultura).

9. Perché continuò a scrivere il suo Poema nella gabbia di Pisa accecato dal sole o dei riflettori: “ E la carità più profonda / si trova fra chi ha infranto / le regole” (Canto LXXIX); “Come è lieve il vento sotto Taishan / sa di mare / ci toglie all’inferno, alla fossa / alla polvere e alla luce accecante” (Canto LXXIX); “Deponi la tua vanità / Sei cane bastonato sotto la grandine / Tronfia gazza nel sole delirante, / Mezzo nero mezzo bianco / tu non distingui fra ala e coda / Giù la tua vanità / Spregevole è il tuo odio” […] “Ma aver fatto piuttosto che non fare / questa non è vanità […] Aver colto dall’aria una tradizione viva / o da un occhio fiero ed esperto l’indomita fiamma / Questa non è vanità” ( Canto LXXXI)

10. Perché ha scritto questi versi che adoro: “Il mare oltre i tetti, ma sempre mare e promontorio. / E in ogni donna, pur fra l’acredine c’è una tenerezza, / Una luce azzurra sotto le stelle” ( Canto CXIII).

Alessandro Rivali

Fonte: http://www.pangea.news/ezra-pound-vs-boris-pasternak-una-sfida-fra-titani-chi-vincera/

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