Casta Watch

Pur di farsi notare le vecchie caste hanno fondato una compagnia teatrale errante. E cioè danno spettacolo un po’ qua e un po’ là. Tra i palchi preferiti ci sono le rive siciliane dove ormai sporadiche navi cariche di clandestini compaiono all’orizzonte. Non appena una nave si avvicina alle coste, le vecchie caste indossano i costumi da samaritani scalzi e con volto sofferente accorrono strappandosi i capelli per lo strazio che provano dal profondo del loro cuore per quei poveri migranti lasciati in balia delle onde. Una tragicommedia che sta diventando un classico. Anche con la nave Diciotti avevano messo in scena uno spettacolo simile, ma non fu un grande successo. Furono sommersi di verdura marcia e feroci insulti da ogni angolo dello Stivale. Ed è forse per questo che con la Sea Watch 3 hanno cambiano sceneggiatura. Invece di lacerarsi sul molo, sono andati al largo. Non hanno usato però i loro yatch personali, ma hanno optato per un gommone in comune. Molto più sobrio e che dona più l’idea di una avventura al limite del temerario da parte di questi incorreggibili idealisti. Ad immortalare la piece marina c’erano orde di fotografi e telecamere. Tutte lì per caso ovviamente. Come per caso siti e giornali e televisioni rimbalzavano ai quattro punti cardinali gli echi dell’eroica impresa di questi impavidi paladini dell’umanità. Una performance che però – nonostante la critica comprata – la maggioranza del pubblico italiano ha abbondantemente spernacchiato e sputacchiato comunque sia dalla terra ferma che da quella social. Di solito la fortuna aiuta gli audaci, ma in questo caso ha fatto un’eccezione.  Con la Sea Watch 3, infatti, è emerso con una chiarezza inaudita come dietro a queste navi vi siano più ragioni politiche che umanitarie. Vi sono cioè lobby che le finanziano e che le dirigono apposta verso l’Italia. Lo fanno per guadagnare il centro dell’attenzione internazionale e quindi soldi e per mettere in difficoltà un governo considerato nemico come quello  gialloverde. Un governo che ha osato combattere il traffico di esseri umani e quindi ostacolare il loro business e quindi i loro strampalati progetti mondialisti.  Altro che farse umanitarie. Sfruttamento dei migranti a fini politici.  Operazioni orchestrate da poteri esterni che vogliono imporre all’Italia di continuare a fungere da campo profughi d’Europa. Poteri antidemocratici nel senso che non li ha votati nessuno. Poteri anti-populisti nel senso di avversi al popolo italiano e alla sua volontà. Poteri che lucrano sulla debolezza dell’Europa e talmente arroganti da fregarsene perfino del rispetto delle leggi. Comportamenti che non possono essere tollerati e a cui il governo deve rispondere con durezza facendo totale trasparenza su chi e come e perché sponsorizza quelle navi ed impedirgli di continuare a creare scompiglio a fini politici. Quanto alle vecchie caste, va annotato l’ennesimo fiasco. Ma inutile farsi illusioni. Persisteranno ed anzi in vista delle elezioni europee il calendario della loro tournée è destinato ad arricchirsi.  Senza poltrona non riescono a vivere e il tempo non gioca a loro favore. Più passa e più la cittadinanza comprende che delle vecchie caste non solo si può fare benissimo a meno, ma senza di loro tra i piedi si sta infinitamente meglio.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog