Lodi: quel pasticciaccio brutto della Serenissima Ristorazione

Sarà un autunno di passione per le mense scolastiche di Lodi?

Pare proprio di sì, visti gli sviluppi della vicenda che riguarda 60 donne ( … 60 famiglie), alle quali la Serenissima Ristorazione ( oltre 7milioni di euro l'utile netto consolidato per l'esercizio 2017) subentrata alla Elior nell’appalto delle mense scolastiche, intende modificare le condizioni di trattamento economico ( sospendere le dipendenti -  senza stipendio e contributi - dall’attività lavorativa durante il periodo delle vacanze di Natale, negando così la possibilità di computare quelle giornate come ferie).

Per la Serenissima nulla di nuovo, visto il corposo dossier che CGIL/ CISL/ UIL venete hanno preparato ad ottobre del 2017 per denunciare le continue violazioni dell'azienda in materia di statuto dei lavoratori: flessibilità imposta per non pagare gli straordinari, errori continui nelle buste paga, inquadramenti di lavoratori in qualifiche inferiori, utilizzo unilaterale di permessi e ferie ... tutte criticità, queste, per le quali sono state presentate in alcuni casi denunce alla magistratura. ( Serenissima, sindacati Veneto: violazioni continue)

Non solo.

A gennaio 2017 la stessa azienda s’era vista respingere il ricorso presentato al TAR Liguria contro il provvedimento di revoca dell’assegnazione del servizio di refezione scolastica per il lotto Centro Est. Al centro della vertenza era stata la decisione, da parte del Comune di Genova, di revocare l’assegnazione del servizio a Serenissima a causa del mancato rispetto della cosiddetta “ clausola sociale”, che vincolava l’affidamento del servizio all’assunzione di tutto il personale della gestione precedente. Serenissima si era rifiutata di assumere tutti i dipendenti impiegati dal gestore precedente nei centri cottura, rivolgendosi al TAR dopo il provvedimento di revoca per impugnare la successiva aggiudicazione a Cir ristorazione. ( Mense, la Serenissima non riassume i dipendenti. Tursi resiste e vince il ricorso al Tar e la sostituisce)

E a Lodi?

Nulla di nuovo, dunque, sotto il sole, se non la determinazione di queste donne che dopo aver dimostrato sotto il Broletto, sono disposte ad incrociare le braccia se i loro sacrosanti diritti non saranno rispettati.

La “ politica”, e non è certo una sorpresa, è totalmente assente. I nostri esponenti di primo piano sono troppo impegnati in questi giorni a combattere battaglie di contrapposizione ideologica, vedere il proprio nome e cognome pubblicato nella pagina delle “ Lettere al Cittadino” e fare a gara su chi riceve il maggior numero di “ mi piace” sui loro profili “ social “.

Che tristezza.

( Angelo Marcotti)

 

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