Il Dottor Zivago – Boris Pasternak – Le frasi più belle tratte dai libri che ho letto ( parte terza)

“ C’era odore di tutti i fiori del mondo in una volta sola, come se la terra, rimasta priva di sensi durante il giorno, si fosse ora riavuta a tutti quei profumi. E, dal secolare giardino della contessa, reso impraticabile dalla sterpaglia, saliva fino alla cima degli alberi, impenetrabile, come il muro di un grande edificio, l’olezzo immenso di un antico tiglio in fiore, carico di polline.”

“ Intorno, tutto fermentava, cresceva, saliva al magico lievito dell’esistenza. Il fervore della vita, come un vento silenzioso, avanzava in una larga ondata, senza sapere dove, sulla terra e sulla città, attraverso i muri e i recinti, attraverso il legno e i corpi, abbracciando col suo fremito quanto incontrava sulla propria strada. Per sedare l’effetto di quel flusso vitale, Zivago scese nella piazza ad ascoltare i discorsi che facevano al comizio.”

“ La notte illuminata dalla luna era stupefacente, come la misericordia o come il dono della chiaroveggenza.”

“ Pensate che tempi sono questi! E io e voi li viviamo! Cose tanto incredibili accadono solo una volta nell’eternità. Pensate: alla Russia intera è stato strappato via il tetto, e noi con tutto il popolo ci siamo trovati di colpo allo scoperto, sotto il cielo. E non c’è nessuno che possa spiarci. La libertà! La vera libertà, non quella a parole, non quella delle rivendicazioni, ma una libertà caduta dal cielo, superiore a ogni aspettativa. E’ una libertà ottenuta per caso, un malinteso.”

“ Mi sembra che il socialismo sia un mare nel quale devono confluire come rivoli tutte queste singole rivoluzioni individuali, il mare della vita, il mare dell’originalità di ognuno. Il mare della vita, sicuro, di quella vita che si può vedere nei quadri, della vita portata al livello del genio, creativamente arricchita. E adesso gli uomini hanno deciso di non sperimentarla più nei libri, ma su se stessi, non nella astrazione, ma nella pratica.”

“ Era la rivoluzione, non già la rivoluzione idealizzata nelle università, maniera 1905, ma l’attuale rivoluzione, nata dalla guerra, sanguinosa, la rivoluzione dei soldati, che se ne infischiava d’ogni altra cosa, diretta dai soli esperti di quella furia degli elementi, i bolscevichi.”

“ Finora la società non si è ancora disgregata abbastanza. Bisogna che si sfasci totalmente e allora un vero potere rivoluzionario ne raccoglierà i frammenti per ricomporli su basi diverse.”

“ Ecco che cos’era la vita, che cos’era l’esperienza, che cosa inseguivano coloro che andavano in cerca d’avventure, ecco a che cosa mirava l’arte: ritornare a casa propria, ai propri affetti, riprendere a vivere.”

“ Il dottore vi aveva appena fermato l’attenzione, quando dietro un’altra apparve il tempio di Cristo Salvatore e, un istante dopo, le cupole, i tetti, le case e i camini dell’intera città.”

“ Un uomo deve stringere i denti e condividere la sorte del proprio paese.”

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog