Il Dottor Zivago – Boris Pasternak – Le frasi più belle tratte dai libri che ho letto ( parte seconda)

“ La coscienza è un veleno, un mezzo di autoavvelenamento per il soggetto che la applica su se stesso. La coscienza è luce, proiettata al di fuori e che illumina la strada davanti a noi, perché non si inciampi. La coscienza sono i fari accesi davanti a una locomotiva che corre. Rivolgete la loro luce all’interno e succederà una catastrofe.”

“ Negli altri siete vissuta, negli altri resterete. Che differenza fa per voi se poi ciò si chiamerà memoria? Sarete ancora voi, entrata a far parte del futuro.”

“ C’è una causa sull’eredità di mio padre, che si trascina per far guadagnare gli avvocati con le spese giudiziarie, ma in realtà non esiste nessuna eredità, solamente debiti e pasticci, oltre tutte le cose sporche che possono venire a galla.”

“ Lara pensò a come gli ubriachi amino sempre recitare la parte degli ubriachi e, con tanto maggiore esagerazione dilettantesca e banale, quanto più hanno bevuto.”

“ L’odio che si ha verso di loro ( gli ebrei) e le ragioni stesse che lo ispirano sono contraddittori. Ciò che irrita è proprio quello che dovrebbe commuovere e disporre a simpatia: la loro povertà e il loro affollamento, la loro debolezza e incapacità a reagire. E’ incomprensibile. C’è qualcosa di fatale.”

“ Lo zar faceva pena in quel grigio e tiepido mattino di montagna, e stringeva il cuore pensare che un così timoroso riserbo e tanta timidezza potessero costituire l’essenza dell’oppressore, e che di quella debolezza ci si servisse per condannare e graziare, per incatenare e impiccare.”

“ Che bruschi e radicali cambiamenti negli ultimi tempi! Fino a poco fa il dovere di fronte alla patria, il valore in guerra, gli elevati sentimenti sociali erano sacri. Ora che la guerra è perduta, questa è la sciagura più grande e tutto il resto ne è la conseguenza, e tutto ha perso d’importanza, niente più è sacro. D’un colpo, ogni cosa è cambiata, il tono, l’aria, non si sa che pensare, chi ascoltare.”

“ …si sentiva crescere la sorda irritazione popolare.”

“ Entrarono nella stanza, battendo il pavimento coi bastoni e le stampelle, accorsero e zoppicarono gli invalidi e i malati dei reparti vicini e tutti insieme gridavano: Avvenimenti importanti, eccezionali. A Pietroburgo, tumulti per le strade. Le truppe della guarnigione di Pietroburgo sono passate dalla parte degli insorti. E’ la rivoluzione.”

“ Da qualsiasi punto, a ogni curva, si spalancavano davanti la tetra steppa, l’oscuro cielo, la vastità della guerra, la vastità della rivoluzione.”

“ Ora non siamo più semplici soldati di linea, come prima, ma i combattenti del primo esercito rivoluzionario del mondo.”

“ Lascia che il maiale vada sotto la tavola e vi metterà sopra le zampe”

“ Oh, come alle volte, dalla mediocrità autoesaltatrice, dall’incessante vaniloquio degli uomini si vorrebbe fuggire nell’apparente silenzio della natura, nel muto carcere d’un lungo tenace lavoro, nell’ineffabilità d’un sonno profondo, d’una vera musica, d’un tacito contatto dei sentimenti col cuore ammutolito dalla sua pienezza!”

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