Gli unici valori che Mattarella è tenuto a rispettare sono quelli scolpiti nella Costituzione

Mattarella non rispetta a fondo la terzietà e l’imparzialità che la Costituzione prevede per il suo delicato ruolo di Capo dello Stato. Non perde mai occasione per entrare a gamba tesa nelle vicende della politica. Il caso recente si è palesato al vertice del gruppo Arraiolos a Riga – che riunisce i presidenti di tredici Paesi Ue – dove il Presidente della Repubblica ha ricordato che “ l’Italia è un contributore attivo dell’Unione.

Ma mi sono sempre rifiutato di considerare questi rapporti sul piano del dare e avere, anche perché i benefici dell’integrazione non sono quasi mai monetizzabili interamente. Non è attraverso il calcolo contabile che si definisce il vantaggio che l’Unione assicura a tutti i suoi componenti”, lanciando alla fine il monito: “ Non c’è movimento che possa mettere in discussione questo valore storico”.
E ancora, per “ valori” il Capo dello Stato si riferisce per caso al Fiscal compact, cioè quel trattato capestro che impone zero spesa a deficit e riduzione a ritmi serrati del rapporto debito pubblico/Pil? O si riferisce al pareggio di bilancio vigliaccamente inserito in Costituzione nel 2012 che impedisce ogni tipo di politica economica espansiva?
In fondo i “valori” della Ue questi sono, se non di peggio. Nella Ue non c’ è democrazia ma eurocrazia. Ricordiamo a Mattarella che gli unici valori ch’egli deve richiamare sono quelli della Costituzione, l’unica Carta sulla quale ha prestato solenne giuramento. E non deve entrare nell’agone politico sentenziando ogni volta contro il “ sovranismo” e i “ sovranisti”.

Fonte: Paolo Becchi

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