Netanyahu: migranti africani, minaccia " peggiore" dei jihadisti

La barriera elettronica installata alla frontiera israelo-egiziana ha salvato Israele da attacchi jihadisti. Lo ha detto il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu prima di definire una "peggiore" minaccia il massiccio arrivo di migranti illegali africani.

"Senza questa barriera saremmo alle prese con dei gravi attacchi di terroristi del Sinai e cosa peggiore, ad un arrivo massiccio di migranti africani illegali", ha dichiarato Netanyahu in una conferenza destinata allo sviluppo della regione del Sud di Israele. Secondo il ministero dell'Interno, 42.000 migranti africani vivono in Israele, principalmente originari del Sudan e dell'Eritrea. Sono arrivati soprattutto dopo il 2007 infiltrandosi dal Sinai egiziano dove la frontiera con Israele era all'epoca permeabile. Un controverso piano del governo israeliano prevede l'espulsione prossima di migliaia di migranti africani entrati illegalmente nel Paese.

"Parliamo di uno Stato ebraico e democratico ma come assicurare che resti ebraico con 50.000 o 100.000 migranti all'anno?", si è domandato Netanyahu.

(fonte Afp)

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